Marchi. L’hombre vertical

il-texano-dagli-occhi-di-ghiaccio-L-HPnxPFDiciamolo: ci siamo sbagliati tutti, quando pensavamo che l’onorevole Maino Marchi di Reggio Emilia fosse il prototipo del funzionario comunista, anzi, da partito sovietico, immune perfino dalle velleità “socialistoidi” di parte del gotha economico di sinistra.

Recordman di presenze parlamentari, poche proposte, pochi interventi, a quelli provvedeva il partito e del resto perché parlare se non c’è nulla da dire? Mai un dubbio, mai un’esitazione al cambio di linea, esercizio non semplice, visto che gli eredi del Pci cambiano linea e segretario assai spesso.

Ringhioso nella difesa del partito in sede locale, una sorta di compagno Suslov di provincia.

Poi accade che il Bersani, un mito per il nostro, candida alla presidenza della Repubblica Franco Marini, in accordo con Berlusconi, subito si scatenano i mal di pancia di tal Gandolfi, diventato deputato per le liste bloccate, non certo per il suo operato come assessore al traffico o meglio alla immobilità di Reggio Emilia Il nostro contravviene agli ordini e si astiene, mentre la professoressa Vanna Iori, che non era neppure riuscita a presentarsi alle primarie, ma ripescata da Delrio, supponiamo per meriti scientifici, vota addirittura contro, come renziana.

Poi arriva la candidatura di Prodi per acclamazione (almeno per Marini si era votato) e centouno franchi tiratori lo affondano.

L’urlo traditori si alza da ogni piazza d’Italia, ma il Marchi che ha votato pure Prodi, non ci sta, traditori sono anche quelli che hanno affondato Marini, perché quando si sta in un partito si segue la regola della maggioranza, altrimenti è un casino. Non fa differenza tra chi non rispetta la regola della maggioranza, se anche hai dissentito prima, se sei in minoranza ti devi adeguare, anche i franchi tiratori di Prodi potevano essersi dissociati, non acclamando e che è il Pd, il partito sovietico?

La verità è che se spari a Marini, i radical chic ti applaudono, se impallini Prodi, ti sputano in faccia, salvo scoprire che il primo continua la sua battaglia nel partito e il secondo non rinnova la tessera, visto che non ha più la forza di fondare un partito, come fece con l’Asinello.

Diciamolo: Marchi non sarà ingegnere o professore, ma es un hombre vertical.

Chi sta in un partito ne accetta le regole, non solo i seggi.

Commenti

Commenti

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.