Il marketing dei suicidi

suicidioI telegiornali mostrano qualche caso di suicidio, lo attribuiscono frettolosamente alle condizioni di indigenza dei soggetti e alla crisi economica ed ecco che in Italia scoppia la mania della “crisi che uccide” o del “governo che uccide”.

Esempio fin troppo banale di manipolazione dei media. A tutte quelle persone che ora inneggiano questi slogan e impestano Facebook di elenchi di persone suicidatesi per la crisi, senza sapere un corno di statistica vorrei fare alcune domande:

· Avete per caso analizzato qualche dato? Come avete fatto a stabilire il legame causa-effetto tra crisi e suicidio?

· Avete svolto un’analisi della varianza includendo anche altri fattori, come aumento di droga, depressione, alcol, gioco d’azzardo?

· Avete considerato la possibilità che quelle stesse persone si suicidassero anche prima, ma le televisioni non ne parlassero? Oppure semplicemente che non attribuissero i suicidi alla crisi?

· Sapete che correlazione e causalità sono due cose diverse? Se ad esempio si scoprisse che, oltre all’aumento dello spread, negli ultimi mesi è diminuito il numero di pesci tropicali, ne dedurreste che la causa dei suicidi è la diminuzione dei pesci tropicali?

Ma soprattutto, la domanda più importante: al di là di qualche caso reclamizzato, c’è qualcuno che prima di sparare slogan si è domandato se il tasso di suicidi sia effettivamente aumentato?

Sinceramente, per quel che ne so io, potrebbe persino essere diminuito. Ne dedurrei che la crisi fa bene?

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