La storia dell’Ultima Cena

ultima_cena_leonardo_1496

L’episodio dell’Ultima Cena, episodio importantissimo, quasi fondante della religione cristiana, si trova nei Vangeli di Matteo, Marco e Luca. Questo pasto raccoglie Gesù Cristo ed i suoi dodici Apostoli intorno ad un tavolo per celebrare, con alcune ore di anticipo, la Pasqua Ebraica, prima di essere arrestato.
Fra le festività più importante degli Ebrei vi è la Pasqua che ricorda la fuga degli Ebrei dalla schiavitù d’Egitto; questa commemorazione comprende il rito di “Mangiare la Pasqua” che prevede un menù ed un abbigliamento particolare.

Lavanda dei piedi di Giotto
L’Ultima Cena, voluta da Gesù, è una cena rituale certamente anomala nei tempi, ma ricca di significati per “il nuovo Israele”, perchè durante questa cena viene istituito il Sacramento della Eucarestia.Gli storici localizzano il Cenacolo dove si svolse il pasto, al piano superiore di un edificio di Gerusalemme, più precisamente sul Monte Sion.
Prima della cena i vangeli raccontano che Cristo volle lavare personalmente i piedi ai discepoli.
Lavarsi i piedi, una volta entrati in casa, prima di prendere cibo, era una usanza orientale perchè in quel tempo   si camminava con sandali aperti su strade polverose, ma quest’umile mansione era svolta, generalmente, dal servo di livello più basso della casa.
In assenza di servitori, nessuno dei commensali si fece avanti per lavare i piedi ai compagni e Gesù, togliendosi la veste e cingendosi la vita con un panno col quale avrebbe asciugati i piedi lavati, impartì una lezione fondamentale di umiltà.

Dal Vangelo di Giovanni:”Quando dunque ebbe loro lavato i piedi ed ebbe ripreso le sue vesti, si mise di nuovo a tavola, e disse loro: «Capite quello che vi hofatto? Voi mi chiamate Maestro e Signore; e dite bene, perché lo sono.
Se dunque io, che sono il Signore e il Maestro, vi ho lavato i piedi, anche voi dovete lavare i piedi gli uni agli altri.   Infatti vi ho dato un esempio, affinché anche voi facciate come vi ho fatto io.
In verità, in verità vi dico che il servo non è inferiore al suo signore, né il messaggero è inferiore a colui che lo ha mandato. Se sapete queste cose, siete beati se le fate.
Storia dell'Ultima Cena di Duccio da Boninsegna
La cena si svolse secondo il rito: prima il Qidush, o rito di santificazione che serve da introduzione alla festa, poi la cena vera e propria ed infine il rito della preghiera di ringraziamento, la Birkat ha-mazon, sopra il pane spezzato e sopra il terzo calice al termine della cena.

Durante questa cena Gesù anticipa alcuni avvenimenti: il tradimento di Giuda, la sua crocefissione e morte, lasciando loro come testamento la commemorazione di questa Ultima Cena nel rito della Comunione.
“Gesù disse: In verità vi dico: uno di voi, che mangia con me, mi tradirà. Gli Apostoli cominciarono a rattristarsi chiedendo uno per volta – Sono forse io? – ed egli, rispondendo, disse loro: E’ uno che ha intinto il pane nel mio piatto.
Il Figlio dell’uomo se ne va, come sta scritto di lui: ma guai a quell’uomo dal quale il Figlio dell’uomo viene tradito, sarebbe stato meglio per lui se non fosse mai nato.
Gesù prese il pane e lo benedisse, lo spezzò e lo diede loro e disse: Prendete, mangiate: questo è il mio corpo. Poi prese il calice e, dopo aver reso grazie, lo diede loro che se lo passarono e ne bevvero tutti.
Ed egli disse loro: «Questo è il mio sangue del nuovo testamento, che è versato per voi e per molti. In verità io vi dico che non berrò più del frutto della vite fino al giorno in cui lo berrò nel regno di Dio. E dopo aver cantato l’inno, uscirono verso il monte degli Ulivi “.

Da www.settemuse.it

 

Ecco il bellissimo canto gregoriano: Pange Lingua Gloriosi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.