Vittime inconsapevoli

Ce886MmUsAEUr0I La chiarezza impone di capire chi sono coloro che guidano, o hanno guidato, i nostri destini. Vita dura hanno e precaria assai. La signora Guidi ne è un esempio eclatante. Famiglia doc, universtà doc, masterizzata (nel senso che ha fatto un master), folgorante carriera in azienda (paterna) e fra gli imprenditori (prima tra i giovani e poi tra quelli veri). Folgorati gli ammiratori, è stata “assunta” nel governo Renzi, poi scaricata dal governo Renzi e ora lacrimevolmente ascoltata dai magistrati che l’hanno ritenuta vittima.

Per la precisione “inconsapevole strumento di quello che lei stessa non aveva mancato di individuare quale vero e proprio ‘clan’”, nel senso che il padre della sua prole, con cui però non convive da oltre un anno, esercitava su di lei pressioni perché lo favorisse nei suoi (di lui) affari. Ma qui le domande fioccano:

  • Se non vivevano insieme perché lei lo favoriva? Visto che di amore ormai pare ce ne fosse pochino
  • Se non per amore, allora per cosa, visto che al telefono si lamentava di essere trattata come una colf ecuadoregna?

Poi, chi amministra la cosa pubblica non dovrebbe essere severo con se stesso e con gli “affetti” più prossimi? A quanto pare no. Chi è in sella si fa i suoi. Perché è così e pare che noi votanti siamo d’accordo con questo comportamento, sennò avremmo chiesto conto a Maria Elena del fatto che papino negli ultimi anni sia stato coinvolto in dieci indagini, molte delle quali ancora in essere. E la lista si allunga, se è vero che anche il papi di Matteuccio non è da meno. Ma noi siamo per la famiglia, quindi non chiediamo conto di niente e andiamo al mare invece di andare a votare, nel più perfetto stile craxiano o napolitaniano dell’ultima ora.

 

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