Un equilibrio precario

 idol-filoConsumato il fratricidio al largo del Nazareno secondo un copione degno di una tragedia shakespeariana, Matteo Renzi sta formando il nuovo-vecchio governo nel perimetro delle antiche ridotte alleanze. Ecco perchè vuol far aderire ,in vista delle europee , il PD all’Internazionale socialista, pardon, volevamo dire il ” Partito Socialista Europeo “. Alla faccia di quei PD reggiani, supercattolici ( del tipo Franco Colosimo, presidente FCR), che hanno detto a tutti che se il PD va coi socialisti europei, loro usciranno dal nuovo partito di Renzi ! Vedremo.

Alfano e Lupi hanno fatto la faccia dell’arme, senza troppa convinzione, ma facendola tener lunga il più possibile, più interessati alle posizioni da garantirsi, certo, mascherate dalle “cose importanti” che il pischello fiorentino dovrà impegnarsi a realizzare. Speriamo che abbiano fatto bene i loro calcoli.Da tempo abbiamo espresso le nostre perplessità sulla capacità del Sindaco di Firenze a guidare l’Italia.  Senza esperienza parlamentare e men che meno di organizzazione dello Stato, forte della sua non performante rapida corsa tra Provincia e Comune di Firenze, nutriamo dubbi sulla sua capacità di guidare la complessa macchina burocratica romana.

Sostituire il ruolo che fu di Gianni Letta con  Delrio, come direbbe Fortebraccio, è come sostituire “ il professor Valdoni con il medico della mutua “ Poi mettere il capo di gabinetto dell’ex- sindaco reggiano, Bonaretti, a segretario generale di Palazzo Chigi, non pare un gran viatico per la partenza.

Di fatto, oltre agli inaccettabili modi con cui si é imboccata la strada più impervia del bivio cui ha fatto cenno Renzi nella sua relazione in direzione, per la prima volta assisteremo ad un governo che reggerà su una maggioranza diversa a suo sostegno, rispetto a quella delle riforme che dovrebbe reggersi a livello parlamentare sull’accordo con Berlusconi.Fragilissimo equilibrio, conoscendo l’estrema volatilità e mutevolezza nei comportamenti dei contraenti . Onestamente ci auguravamo una conclusione diversa, con elezioni anticipate ed election day di maggio con il sistema elettorale proporzionale della Corte Costituzionale, affidando agli elettori il compito di decidere gli equilibri politici del Paese.

Se, tuttavia, il giovane Renzi, nostro futuro rappresentante ai vertici internazionali con Obama, Putin e la Merkel, saprà garantirci serie riforme, non possiamo che augurargli: buon lavoro. E che il Signore ci assista, anche con le forti riserve dell’Osservatore Romano e dell’Avvenire su questa staffetta !

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.