Ultimo avviso ai naviganti

cielo20e20lunaIeri ero a cena con dei nuovi conoscenti di spiaggia, ero il più giovane e come sempre si è finito per parlare del buon tempo antico, di quando eravamo giovani di belle speranze e di come la vita ci ha sorriso.

Ci accontentavamo di poco e quel poco ci sembrava la luna.

I giovani d’oggi invece… e qui è cascato l’asino.Sì, perché dopo aver detto che sono tutti bamboccioni pavidi, i nostri compresi, oggi mi sono imbattuto in un sito in cui si chiede a dei giovani idee-progetto da realizzare. E ho scoperto un’altra Italia, piena di competenze, di idee, di voglie.

Quindi a ben vedere i bamboccioni siamo noi dai quaranta in su, che abbiamo tirato a campare, ci siamo ammucchiati nello Stato e dintorni, abbiamo trasformato le scuole in uno sfogo occupazionale e non in un ambiente competitivo e meritocratico dove allevare una vera classe dirigente. Siamo noi che dopo Falcone e Borsellino che ci hanno drammaticamente spiegato cosa è la criminalità organizzata, dopo che Mani Pulite ha scoperchiato la fogna della corruzione e della collusione, siamo noi appunto che non abbiamo mandato tutti i politici a casa a calci nel culo.

No, noi abbiamo riconfermato i cloni dei precedenti. Noi abbiamo creduto che Mangano fosse uno stalliere, che Dell’Utri e Previti due perseguitati di magistrati faziosi, noi abbiamo creduto che D’Alema fosse di sinistra e Veltroni volesse veramente andare in Africa.

Noi abbiamo creduto che Casini fosse un politico e non un furbetto pro domo sua, abbiamo creduto che Bossi e Di Pietro fossero duri e puri.

Noi ora cominciamo a pensare che siamo allo sfascio e che la barca farà fatica a salvarsi, ma neppure ora scendiamo in piazza a chiedere che termini lo scandalo di 60.000 auto blu, di stipendi politici primi in Europa, di amministratori pluricondannati ancora in sella a raccattare le ultime briciole. E tutto questo mentre i nostri giovani migliori se ne vanno a lavorare all’estero o inseguono la chimera di un’idea finanziata da qualcuno. Certo che troveranno finanziatori e potranno vedere i loro sforzi realizzati, ma non all’ombra del tricolore.

No, noi continuiamo a stare qui, godendoci le foto sgranate di Kate nuda, ascoltiamo compunti seghino-Signorini che ci spiega che sono foto eleganti e che questo è il diritto all’informazione.

E noi paghiamo il canone e compriamo giornali che pagano fior di quattrini per quelle foto e noi siamo contenti di avere queste informazioni.

Noi che non abbiamo ancora capito che le acque in cui navighiamo sono molto più che agitate e che la radio di bordo non funziona più e l’ultimo avviso ai naviganti era SOS (Save Our Soles), perché con le teste che abbiamo il crash è già avvenuto e il Titanic sta affondando.

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