Trump l’uomo che parlava alle capre

 Il governo USA é un porto di mare. Fare il conto di quanti sono entrati e usciti perché dimissionari o cacciati é cosa ardua ormai anche per gli americani. Era normale che il cacciaballe si comportasse come é stato, altrettanto normale che persone di destra, ma serie, lo abbiano abbandonato al suo destino. Altrettanto normale che quando qualcosa va storto da quelle parti si cerchi un capro espiatorio e lo si cacci. Meno normale é che il governo degli Stati Uniti sia sempre più pieno di generali, soprattutto in pensione. Che un generale non sia un progressista é abbastanza normale, ma che poi il governo faccia giravolte di 180 gradi, questo sì che non é normale. É il caso dell’Afganistan. Che non verrà abbandonato al suo destino (come da promessa elettorale), ma in cui la presenza militare americana aumenterà. Sarà un caso, ma i militari al potere hanno queste conseguenze. E tutto diventa ancor più chiaro se andate a vedere le spese militari americane in quel paese. Io, scorrendo la stampa estera, ho trovato un articolo del Washington Post che non solo le quantificava (722 miliardi di dollari), ma anche le espicitava in dettaglio, spiegando ad esempio che il film “l’uomo che parlava alle capre” NON era fiction, ma realtà. Che volendo impiantare capre che producessero cashmere hanno speso 6 milioni per 9 animali, poi deceduti senza ombra di prole.  Insomma l’Afganistan é stato il buco nero delle spese e dei risultati americani, quindi é logico che i generali vogliano altri soldi per allungare il brodo e per non essere coperti dalle risate per come é andata fino ad ora. Ma di questo da noi non si parla, si tace, si ha paura di urtare la suscettibilità di Bioccolone.  Scusate  quanti mai potranno essere gli afgani?  Perché 722 miliardi si scrive 722.000.000.000 e allora basta una divisione per scoprire che se ad ogni afgano avessimo dato qualche decina di migliaia di dollari, lui di talebani, di  guerra e compagnia cantante non ne avrebbe mai voluto sentir parlare, si sarebbe “autoliberato” e ora farebbe il signore a casa sua, senza il bisogno della nostra protezione o della nostra democrazia. Troppi soldi e troppa gente che fa la cresta. Tutto il mondo é paese, ma almeno che lo si sappia, per poi non fare come le solite tre scimmiette e cadere dal pero quando più ci fa comodo.

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