Sparano a Passera

uccellini1-300x300Si dice sparano al passero per colpire il piccione.

In questo caso invece sparano proprio al passero, anzi a Passera, il noto ex banchiere ed attuale superministro.

In prima fila a denunciare il fattaccio, abbiamo il quotidiano il Fatto, i grandi giornali di opinione ci vanno cauti, essendo controllati da banche o industriali che dipendono dalle banche. Il ministro è indagato per confuse storie di presunte evasioni fiscali e conti lussemburghesi.

Tutti fatti accaduti quando era a.d. di Intesa, in alcuni casi non poteva non sapere, in altri forse doveva sapere.

Però così hanno fatto tutti i banchieri e un avviso di garanzia non comporta le dimissioni, a meno di non essere giustizialisti come i giornalisti del Fatto.

Infatti non le chiede nessuno, del resto la lista degli indagati è lunga: Mussari, ex presidente di MPS è stato promosso presidente dell’Associazione delle banche e il suo posto a Siena è stato preso da Profumo, pure lui indagato.

Risulta indagato anche il presidente del Banco di Desio e chissà quanti altri, per cui non ci formalizzeremo troppo.

Del resto anche i governatori Formigoni ed Errani risultano indagati e sono al loro posto, anzi sono presidente e vice delle Regioni.

E’ un problema di potere, se sei forte, non ti tocca nessuno come spiegava l’ex amministratore dello Ior, la banca Vaticana, all’indagato a.d. di Finmeccanica, Orsi.

Certo i berlusconiani gridano alla doppia morale e avrebbero pure delle ragioni, se avessero una morale. Però a sinistra il doppiopesismo esiste e la copertura è forte, per cui se sei indagato, trovati un buon avvocato e iscriviti al Pd, se vuoi la santità, vota alle primarie per la Bindi e passerai per la cruna dell’ago, entrando di corsa in Paradiso con o senza grembiule.

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