Sinistra rialzati o fatti ammazzare

sinistra L’arrivo di Renzi e Graziano a Reggio per perorare le ragioni del Si è stato un successo, anzi un trionfo: al mattino Pera e Urbani, fondatori di Forza Italia avevano reso omaggio al nuovo vincitore, sostenendo le ragioni del Si, senza difficoltà. Non sono loro i trasformisti, ma il Pd, che ha abolito l’articolo 18, ridotto i rimborsi in caso di licenziamento col jobs act, prolungato i condoni per chi detiene capitali nascosti, eliminato le tasse sulla prima casa, concesso sgravi agli industriali, sia buoni che cattivi e infatti i giornali riportano di un lungo e caloroso abbraccio della vice presidente di Confindustria, Lisa Ferrarini. Non bastava che il Pd fosse finito nelle mani di ex democristiani, ora arrivano pure i liberali e i berlusconiani più esagitati. Il Partito della Nazione è una versione riveduta e ammodernata del partitone berlusconiano, ma molto più fico, avendo arruolato La Pira, Fanfani e Dossetti, di Gramsci non si sa più nulla e se Verdini dovesse mai scrivere le sue lettere dal carcere, verrebbe eclissato. Marx è stato sostituito da Davide Serra, oggi i padroni del vapore sono i finanzieri e i banchieri, proprio nel giorno del trionfo reggiano è arrivato il Si di Guzzetti, 82 anni, banchiere di lungo corso e democristiano della prima ora. Legati al carro dei vincitori Matteo e Graziano, venivano trascinati i residui della vecchia sinistra: Fiom, Cgil, Anpi. Avevo qualche dubbio su questo premierato strisciante e senza contrappesi, ma io ho avuto molto da questo governo come libero professionista e borghese, anche l’abolizione degli studi di settore , la castrazione di Equitalia e il ponte sullo stretto di Messina. Allora non posso che vedere se è rimasto un biglietto per il treno dei vincitori, anche se temo l’overbooking e l’iscrizione nelle liste d’attesa, ma sempre meglio di quelle di collocamento. Piuttosto mi chiedo che fine abbiano fatto tutti quegli esponenti che per anni ci hanno rotto le palle con il comunismo o i friggitori di frittelle ai vari festival dell’Unità, quelli che urlavano contro la Dc mafiosa e corrotta e contro il satana Berlusconi, quelli che volevano Craxi in galera e ora si ritrovano i suoi eredi al governo, quelli che la Tina Anselmi era una eroina che uccideva la P2 e ora si ritrovano con Cicchitto, quelli che la Rosy Bindi era una Giovanna D’Arco e ora secondo De Luca va uccisa e secondo Renzi mandata a casa. Cosa farà questa sinistra? Combatterà o si lascerà morire cantando Bella ciao? Al netto di chi ha preferito cambiare idea per il potere, che sono larga maggioranza, esiste ancora una sinistra e piuttosto di una morte silenziosa, vorremmo vederla protagonista di un’ultima carica.

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