Silvio rimembri ancora?

Paolo_Uccello_San_Giorgio_drago_1460_Parigi_Musee_Jacquemart-Andre Silvio, rimembri ancora quel tempo della tua vita mortale, prima della Pascale, in cui eri San Giorgio, che uccideva il drago comunista? Ne dubitiamo, anche se comprendiamo che sette anni di domiciliari per la sentenza Ruby, sarebbero duri da sopportare e per evitarli si possono anche leccare le natiche al parolaio fiorentino, sostenendo che non è comunista, ma liberale. Diciamolo, la destra è morta per mancanza di idee, di leader e per un eccesso di servilismo. Fino a che non si libererà il campo da Silvio e dal suo carro di Tespi, non potrà nascere una seria forza moderata, che chieda conto a Renzi delle sue “balle”, delle sue tasse e della sua “dittatura” dolce. Questa destra, dopo vent’anni di paraculismo berlusconiano, trova naturale passare al paraculismo renziano, mendicanti erano, mendicanti rimangono. Purtroppo senza una seria opposizione, siamo passati dall’immobilismo di Letta, alla lumaca di Renzi, che sembra speedy, ma se deve attraversare un’autostrada, avrà qualche problema. La sinistra può mantenere un paese liberale, ma non crearlo, ammesso che i liberal in Italia siano mai esistiti. Ancora una volta i destini del Paese s’incrociano con quelli di Mediaset, come con Craxi, D’Alema e ora con Renzi. Confessiamo una certa stanchezza, non solo non vorremmo morire renziani, non vorremmo proprio morire!

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