Sì viaggiare

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Sì, viaggiare…certamente non volare, ma viaggiare…Così cantava Lucio Battisti alla fine degli anni settanta, quando ancora prevalentemente ci si muoveva su strada.£’ sempre stato affascinante per tutti viaggiare, conoscere nuovi Paesi, genti ed emozioni, vivendo esaltanti avventure. Quindi, come non capire i nostri politici, che non si fanno mai mancare numerose missioni all’Estero, con codazzo di segretarie e portaborse, dall’ultimo assessore di un qualsiasi Comune della nostra disastrata Italia, ai consiglieri regionali, fino al nostro beneamato Premier. Per non parlare del sindaco Marino, che sarà pure una brava persona, frase ripetuta da tutti come un mantra, ma forse anche un po’ furbetta, in quanto, in un momento assai difficile per Roma, colpita da scandali e disservizi, non evita le ferie ai Caraibi e, last but not least, si accinge a raggiungere il Santo Padre in America. Il tutto probabilmente a spese di noi contribuenti. Quanti politici, sia di destra che di sinistra( da Delbono a Villani), sono incappati in spese pazze, facendo viaggi non proprio istituzionali, magari assieme ad “amiche” più o meno ufficiali? Tanti, troppi. La gente non è disposta a perdonarli e siccome normalmente tira la cinghia, pensa che i suoi rappresentanti a Roma o nel Comune dove risiede, o nella Regione, i viaggi se li debbano pagare con i propri lauti compensi, da effettuarsi durante i lunghi periodi di vacatio dalle istituzioni( leggi chiusura estiva, natalizia, pasquale e weekend ultra lunghi ).Ovviamente esclusi i viaggi istituzionali , non però quelli fatti passare per tali, in modo da giustificare voli di Stato, rimborsi e quant’altro. La classe politica ,per essere diciamo almeno tollerata, si dovrebbe uniformare sempre più nei comportamenti alla gente, fatte salve le necessità di salvaguardia della sicurezza personale. Anche da questo aspetto è derivato il successo dei Grillini, particolarmente attenti a mostrare agli elettori che vogliono lavorare per il bene del Paese e non per avvalersi dei privilegi dei ruoli che ricoprono. Ripartire dalla modestia comportamentale del Presidente Mattarella e dalla coerenza dei Grillini, questo è il “look “ più gradito agli italiani, che sono disposti a sopportare tasse onerose, ma non a farsi prendere in giro da furbetti travestiti da salvatori della Patria.

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