Servi, anzi peggio

clip_image003_thumb1 La politica estera americana ha preso una pericolosissima deriva:  deve avere il nemico numero uno, ma non si decide chi sia. Ammazzato Bin Laden, era in pole Assad in Siria  e l’Iran. Ora con le new entry (Isis e Boku Aram) i due sono quasi amici. Nel frattempo mentre si gingillano, hanno riperso quasi tutto l’Afghanistan, in Iraq sono messi da schifo (armare i curdi vuol dire promettergli un loro stato o almeno un’amplissima autonomia, a dispetto dei turchi), la Libia sta saltando; Israele se ne frega di quello che dicono. Resta solo Putin contro il cioccolataio ucraino. Se ci si attaccano rischiano di sporcarsi e di fare quel tipo di figura, da cioccolatai, appunto. Tutto questo si innesca su una ripresa economica di là da venire e allora mister Obama, ascoltando i falchi folli, ha promosso due mosse vincenti.

La prima è, non solo l’indipendenza energetica, ma anzi diventare esportatori. Facile: basta fare freacking (estrarre metano e petrolio dagli strati scistosi mediante acqua ad alta pressione). Piccolo problema: ripulire totalmente l’acqua costa più che estrarre, quindi per guadagnare basta buttare via acqua sporca, che molla metano nell’aria (buco dell’ozono) e petrolio nelle falde acquifere. Diventeranno esportatori di petrolio e importatori di acqua. I soliti cretini si accodano e stanno già pensando di farlo anche in Europa, dove abbiamo una densità di popolazione cento volte maggiore, ma loro se ne fregano, con i soldi andranno poi a stare da un’altra parte e a noi lasceranno la merda e i costi per ripulire.

La seconda è ancora peggio. Visto che li abbiamo mandati dove Grillo dice, con gli OGM, stanno subdolamente cercando di mettere insieme un manipolo di servi, o sgherri, al Parlamento Europeo per far passare una legge che salti tutti i controlli sulle composizioni dei prodotti alimentari, se queste  sono accettate in uno Stato dell’Unione. Tradotto vuol dire che se uno Stato ammette gli OGM, non sarà più vietabile negli altri. La Francia, ma anche la Germania fanno resistenza e i media ne parlano un giorno sì e l’altro pure. Da noi l’ho sentito la mattina alle otto su radio 24 e poi più.

Se passa questa legge, sarà la morte di tutte le aziende agricole e il mondo sarà Monsanto, Novartis e tutti gli altri sacri depositari dei brevetti legati all’agricoltura.

E’ una cosa troppo grossa per passarla non solo sotto silenzio, ma approvarla senza un referendum popolare europeo. Ne va della vita nostra (non scherzo, andatevi a vedere l’aumento di tumori legati a queste biotecnologie scarsamente testate), dei nostri figli e di tutte le generazioni a venire. Ci sono seri studi che mettono in correlazione l’obesità non solo con il cibo spazzatura, ma anche con quello prodotto con questi sistemi, anche qui non fidatevi di me, ma credete a voi stessi.

E da noi tutti zitti, tutti a pecorone. Saremo un popolo di eroi, ma alla prova dei fatti la storia ci racconta che siamo stati molte volte un popolo di servi leccaculi e pavidi. Questa volta non è vietato pretendere informazione e rimandare al mittente le porcate che ci hanno ammannito per far contenti i grandi elettori di quel servo che siede alla Casa Bianca.

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