Seduti su di un barile di..Polverini

guy-fawkes-thumb16514295-230x300Ogni tanto occorre scrivere anche dell’irrilevanza, a questa categoria s’ iscrive il Pdl.

Eppure anche nell’irrilevanza c’è vita, anzi rissa, il partito sembra un saloon dove ci si scazzotta allegramente, del resto gli ex missini in questo campo hanno un certa pratica.

Il povero Silvio, si fa per dire, partito per il Kenia con la testa piena di pensieri per la crisi della giunta regionale lombarda, appena sbarcato all’aeroporto, si è trovato la grana della giunta regionale del Lazio.

In entrambi i casi di grana si tratta: soldi pubblici o privati sono serviti per pagare vacanze, feste, case, in una parola ad arricchire chi fa politica.

Consuetudine antica, già all’epoca della Roma di Cicerone si comperavano gli incarichi pubblici, sapendo che si sarebbe rientrati presto della spesa.

Il grande Cesare partì per governare la Spagna pieno di debiti e tornò ricco.

Lucullo, governando le province, divenne ricchissimo e spese con sfarzo il maltolto, da cui il detto “cene luculliane”.

A questi illustri antenati deve aver pensato il consigliere Fiorito, assieme ai suoi sodali. Non ci stupiremmo che alle feste avessero partecipato pure signore di facili costumi, accadeva anche nella Roma antica, solo che allora sapevano di cultura, oggi si accontentano di sculettare in Rai, paga sempre Pantalone.

Allora almeno c’erano le distribuzioni gratuite di grano ed i giochi circensi, oggi si paga tutto, sia il pane, che lo stadio, siamo proprio pirla. A proposito, i politici oltre il pane e la gnocca, non pagano neppure lo stadio.

A questo punto la Polverini è esplosa, urlando che lei è una persona per bene, alle feste ci andava, ma questi maneggi avvenivano a sua insaputa e ha minacciato di andarsene. Non si è capito se dalla festa o dalla regione.

Il Cavaliere l’ha rincorsa “fermati Renata, se te ne vai è la fine”, supponiamo della festa, quella del partito è già avvenuta, aspettiamo solo che qualcuno metta gli annunci, non Alfano, che essendo un delfino destinato a non diventare re, non griderà mai: il re è morto, semmai è congelato, come si faceva nell’Unione Sovietica.

Insomma, più il partito si stringe, più diventa rissoso, in una parola va a puttane in senso fisico, oltre che figurato, ma tranquilli, ancora qualche mese ed il botto sarà un petardo, perché il Pdl é seduto appunto su di un barile di.. Polverini.

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