Scene di ordinaria burocrazia

vigile_multa Reggio Emilia è città delle persone, evidentemente civile e rispettosa in primo luogo dei suoi cittadini. Tu ti adegui, paghi un abbonamento mensile per parcheggiare, visto che le soste a pagamento hanno raggiunto anche i quartieri periferici, dove la rotazione non serve, dato che sono solo residenziali. Però tu sei civile, non protesti, anzi fai un abbonamento lungo per evitare di dimenticarti il rinnovo e prenderti una multa. Fatto questo, sei sereno, però la multa te la danno lo stesso, anche se il cartellino è sempre esposto ed al solito posto.

Tu telefoni all’Azienda Trasporti, dove ti dicono che sì, può capitare, anche se ti confermano che il tuo abbonamento è valido, però non possono farci nulla, devi andare alla polizia municipale. Gli uffici sono aperti solo al mattino fino alle 12, tu dovresti lavorare e ti spiace perdere più di salario che di valore della multa, poi decidi di sacrificare il sabato mattina, una visita alla Municipale non è come andare a Gardaland, ma costa meno. Là ti fanno compilare il verbale, poi ti dicono che scriveranno all’Act, per verificare che tu abbia veramente pagato, poi siccome ti arriva la notifica, altri undici euro, il 25% del valore della multa, non ti rimane che rivolgerti al giudice di pace, minimo altre due mezze giornate perse.

Ovviamente il giudice ti darà torto, perché tu puoi dimostrare che hai pagato, ma non che il biglietto era esposto, anche se hai dei testimoni. Insomma, alla fine hai perso quattro mezze giornate e ti sei visto aumentare la multa del 25%. Puoi fare una causa civile, ma ti serve un avvocato e pensiamo ti costerebbe più di 50 euro.

In realtà si potrebbe anche fare che i vigili telefonano all’Act e, verificato che hai pagato, ti annullano il verbale, oppure che l’Act fa tutto da sola senza mettere in mezzo i vigili, che ti rispondono invariabilmente che loro non c’entrano, ma temiamo sia troppo semplice. Ora tu puoi anche pagare l’abbonamento o il biglietto di sosta, ma non sei mai sicuro, il verificatore può sempre sbagliare e tu ricominci il tuo viaggio nel labirinto burocratico, dove nessuno sa nulla, nessuno ha fatto nulla. Questa è la Città delle persone, certo di quelle prese per i fondelli, mentre il sindaco si prepara a fare il ministro e l’assessore al traffico, il deputato. Avremo l’Italia delle persone, delle strisce blu e delle multe, date anche a capocchia. Non ci restano molte soluzioni, pigliarla in quel posto o emigrare. Perché loro sono loro e noi non siamo un

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