Salvini, Savoini e la doppia morale

Ora non so nulla dei rapporti tra Salvini e Savoini, anzi a dire il vero non so neppure chi sia questo signore, salito alle cronache per una intercettazione pubblicata da un sito americano, in cui si parla di affari miliardari col petrolio e di tangenti da dare alla Lega. Non voglio neppure difendere Salvini, che dice di non sapere come Savoini si sia imbucato alla cena di gala con Putin, mentre si scopre che era stato invitato dal suo consulente per gli affari internazionali. Voglio solo fare alcune considerazioni.

I faccendieri si affacendano attorno a tutti i partiti, per cui il coro di anime belle indignate mi fa sorridere.

La magistratura sta indagando e ha chiesto pure le rogatorie internazionali: se ci sono state dazioni di danaro, emergeranno. Si dice sempre la giustizia faccia il suo corso e allora aspettiamo almeno di sapere se oltre al fumo c’è l’arrosto.

L’ex premier Gentiloni a nome del Pd chiede le dimissioni di Salvini, ci sembra prematuro, ma soprattutto ci pare ridicolo, allo stato dei fatti, visto che il Pd non chiede le dimissioni ad esempio della sua governatrice dell’ Umbria, indagata, del suo governatore della Calabria, rinviato a giudizio e del sindaco di Bibbiano tuttora agli arresti. A voler essere proprio pignoli, pure il sindaco Sala di Milano avrebbe avuto una condanna, pur se tra gli applausi della maggior stampa italiana. Io sto con Sala, ma sto pure con Salvini, fino a prova contraria. Mi dividono dal Capitano molte cose di sostanza e pure di forma, ma detesto il doppiopesismo del Pd. A Reggio Emilia ad esempio abbiamo diciotto dirigenti comunali indagati e sono tutti al loro posto. Abbiamo il direttore dell’Usl indagato e sta al suo posto. La presunzione di innocenza vale anche per Salvini e il tema politico dovrà essere posto al momento giusto.

Si dice: ma Salvini conosceva Savoini, probabile. Molti politici conoscono persone finite in carcere, questo non vuol dire che siano loro complici. Poi per ora siamo di fronte ad una intercettazione, diciamo abusiva, fatta al Metropole di Mosca, non certo da un turista di passaggio. Il Pd non ha detto nulla sulle intercettazioni autorizzate di Lotti e dei magistrati. Quelli cercavano di far venir fuori una tangente, questi di influenzare le nomine dei magistrati. Mi paiono, se veri, fatti di identica gravità.

Giustamente Conte e i 5 Stelle hanno preso le distanze dalla narrazione di Salvini, non si sa mai che non ci sia un fondamento di verità. Resta però una domanda: se La Lega è un partito affaristico, perché continuano a governare assieme? Soprattutto viene però da chiedersi: che ci fa Salvini al governo, con persone che pensano, a torto o ragione, che il suo sia un partito di lestofanti?

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