Saccomanni e la ripresa

1369379982_96402I dati sono sempre peggiori, dall’aumento della disoccupazione alla fine dei soldi per la cassa integrazione, eppure c’è un ottimista scatenato, una volta i rialzisti ad oltranza venivano chiamati “fuochisti”. Si tratta del ministro Saccomanni, che annuncia un più uno di ripresa nel 2014 ed un più due nel 2015, subito viene in mente la canzone “Alice” di De Gregari “il ministro è impazzito, oppure ha bevuto”, poi però è pur sempre  al Dicastero dell’Economia, viene dalla Banca d’ Italia, cioè dal meno peggio della nostra classe dirigente, vuoi che menta come un politicante qualsiasi?

Il problema è che si tratta di previsioni, cioè roba da cartomanti, già quest’anno dovevamo fare un più 0,5, non un 3 meno, ci doveva essere il pareggio di bilancio, rinviato al 2015, come i tagli alla spesa. Speriamo che il ministro abbia almeno gli occhiali buoni, visto che ha il polso debole. Si parla di un rimpasto per far partire lui e la Cancellieri e sostituirlo con Lucrezia Reichlin, bella e brava economista, con i giusti quarti di nobiltà politica. Certo questi tecnici, quando fanno politica, si rivelano dei veri Forrest Gump, tanto che viene da dubitare anche delle loro capacità tecniche e  da pensare che si tratti di tranquilli e pasciuti burocrati.

L’Italia continua ad aspettare la ripresa e il ministro lo sa, perciò non se ne andrà e Letta si terrà pure la Cancellieri, perché ha telefonato solamente per la figlia di Ligresti, non per la nipote di Mubarak e il governo è così fragile che se sposti una carta, casca il castello. Nel mentre, per dirla con Gaber, l’Italia giocava  alle carte e parlava di calcio nei bar e il Senato votava la decadenza di Galliani, non di Berlusconi.

 

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