Risorgerà il Cristo della politica?

berlu

Tradotto da Der Spiegel 

Il giornalista Hans-Jürgen Schlamp commenta la probabile ridiscesa in campo del Cavaliere.

Silvio Berlusconi ha avuto per 2 decadi l’Italia tra le sue grinfie, prima che la crisi politica lo obbligasse a farsi da parte.

L’opposizione lo odierà pure, così come i suoi sostenitori lo adorano, ma una cosa sta diventando sempre più possibile: il ‘maschione simpaticone’ cercherà di fare ritorno in politica. Berlusconi annuncia di voler salvare il proprio partito:”Tornerò sul ring; senza di me affonderebbero”. La sua nazione sembra aver bisogno di lui più che mai. Il suo “sacrificio per l’Italia” (metafora delle dimissioni di novembre 2011) è stato vano. Sotto Mario Monti “non è migliorato nulla”. Adesso non parla più di ‘lasciare questo paese di merda”, come disse nell’estate 2011. Non c’è altro modo se non impegnarsi nuovamente. Infatti si è già messo a dieta e fa jogging regolarmente per tornare in forma. Sta lavorando sul nuovo nome da dare al ‘Popolo della Libertà’, cercando nuovi alleati nel mondo della politica e della finanza. Dice di stare progettando di costruire “una galassia del nuovo centro destra”. E gli italiani lo stanno prendendo molto seriamente. L’ex Presidente del Consiglio, 75 anni, vuole di nuovo finire sulla ribalta. Le votazioni per il candidato premier del partito, fissate in inverno, sono state annullate. Anche il suo successore nel partito è stato tolto di mezzo. Infine ha annunciato una ‘rivoluzione liberale’. Gli osservatori internazionali, alla vista dello spettacolo del vecchietto, restano perplessi e si chiedono perchè mai gli italiani non abbiano cacciato questo uomo terribile anni fa e come sia possibile che mezza Italia stia parlando del ritorno di Berlusconi.

Il bisogno di potere

Secondo il professore in economia ed ex presidente del consiglio Romano Prodi, che già una volta estromise dalla carica Berlusconi per 2 anni con una coalizione d centro sinistra, egli ‘incarna lo spirito di tutti quelli che parcheggiano in doppia fila’, che in Italia sono la maggioranza. “Questo popolo è allergico alle leggi e grazie a Berlusconi non sentono imbarazzo per le proprie malefatte”. Occorre ammettere che ci sono moltissimi italiani che trovano Berlusconi imbarazzante, con le sue battute, gli scandali e le politiche che hanno portato l’Italia sull’orlo del disastro; sono stanchi di vedere quello che indossa tacchi di 8 centimetri per sembrare più alto, che si trapianta i capelli per sembrare meno calvo, quello che si lascia chiamare ‘amore’ e ‘papi’ dalle prostitute -secondo le intercettazioni telefoniche che si possono trovare in tutto il web-. Molti italiani speravano che quell’era fosse terminata per sempre, per il bene della nazione. Il Cavaliere però non è d’accordo: ha bisogno di potere politico per fare varie cose, tra cui stabilizzare il suo impero mediatico che recentemente ha ridotto i guadagni e risolvere i problemi legali. Per fare tutto ciò non è necessario diventare presidente del consiglio, sarebbe sufficiente guidare un gruppo in parlamento; ecco il motivo del suo ritorno. Così ha già iniziato con i soliti slogan e con fare nostrano a farsi sentire:”Ci sono rimasto solo io, sono l’unico che può salvare le cose”. Secondo Mario Monti “non è una persona normale come noi” ma uno di quelli che non possono fare niente. Berlusconi ha una soluzione per uscire dalla crisi: la Banca d’Italia dovrà stampare moneta, se necessario Lire.

berlusconib460

Un popolo diviso

Al ritorno di Berlusconi gli italiani sono divisi tra coloro che lo sostengono fanaticamente e coloro che lo oppongono con odio. Ilvo Diamanti, un politologo, dice:”E’ la persona più amata e più odiata, ogni discussione politica finisce quasi sempre per nominarlo: è onnipresente” La stessa cosa la si vede su internet dove la sua pagina d Facebook ha 430mila Mi Piace, mentre il suo avversario principale ne ha 78mila. Mario Monti il tecnico unanimemente rispettato ne ha 2mila. Un altro aspetto del fenomeno Berlusconi è che per molti italiani lui incarna il grande sogno capitalistico di chi dagli stracci è passato alla ricchezza, il fatto che chiunque può farcela. Questo figlio di un impiegato di banca riuscì in poco tempo ad accumulare una fortuna: lui è un idolo, un barlume di speranza per molti che hanno una vita difficile. Fin dal primo giorno, insieme al suo partito Forza Italia, ha stravolto la politica della nazione, con la ricetta di attaccare e intimidire gli avversari attirando l’attenzione a tutti i costi. Si definisce un ‘politico rivoluzionario, politicamente scorretto’. Nella sua mente lui sa e può fare tutto e in qualità di imprenditore ha sempre predicato metodi semplicistici per guarire la nazione. Pur cambiando il film, il suo ruolo resta sempre lo stesso. Oggi è il macho che si vanta pubblicamente di avere almeno 13 ragazze che lo aspettano fuori dalla porta, domani è l’imprenditore di successo, poi il politico che si paragona a Churchill, Napoleone e Mussolini. L’umiltà è forse la sua ‘qualità migliore’. Ad una cena con dei dirigenti aziendali nel 2006 disse:”Io sono il Cristo della politica, vittima che sopporta tutto; mi sacrifico per gli atri”.

Bugie e scuse

In realtà Berlusconi è famoso per le sue menzogne. Durante i suoi mandati prometteva di abbassare le tasse che in realtà continuavano ad aumentare. Naturalmente lo ha sempre negato. Ci sono anche la creazione di nuovi posti di lavoro, i miliardi destinati a migliorare le scuole e le università, abbassare il debito pubblico, costruire un ponte per collegare la Sicilia e ricostruire l’Aquila rapidamente dopo il terremoto. Promesse che non ha mai mantenuto. E quando le menzogne non reggevano più, se ne usciva con delle scuse che lo stesso Mussolini utilizzò: l’Italia è ingovernabile, la stampa comunista, i giudici comunisti, etc. La lista di processi che ha collezionato è impressionante. Grazie alle amnistie e alle prescrizioni, ha evitato condanne per spergiuro, falso in bilancio, corruzione (anche di giudici). Talvolta la mancanza di prove lo ha portato all’assoluzione, in altri casi fu trovato innocente. Attualmente è ancora in corso un processo per abuso di ufficio e sfruttamento della prostituzione minorile per il caso della notoria Ruby.

Un uomo e le sue donne

La storia di Berlusconi e le sue donne è un classico dell’Italia. Prima di tutto Mamma Rosa che ebbe un ruolo morale fondamentale nella sua vita. Poi arriva la moglie, in questo caso le mogli. Tradirle fu un divertimento, ma non ne parlo mai in giro, per non disonorarle. Di solito parla poco di loro, d’altro canto tende a vantarsi del secondo sottoinsieme di donne al quale per poter appartenere, non è fondamentale la cultura: è il look che conta. Le fortunate ragazze di tanto in tanto ricevono un invito a partecipare alle seratine Bunga-Bunga organizzate nelle sue case. Il premio per chi partecipa a queste feste, di cui lui nega l’esistenza, non sono solo gioielli e soldi, alcune hanno avuto un lavoro in TV, addirittura la sua igienista dentale ha avuto una poltrona al parlamento regionale. Berlusconi non trova disonorevole questa cosa, una volta in un’intervista disse:”Se qualche volta guardo una bella ragazza che c’è di male? Meglio guardare le ragazze che essere gay”. Quest’affermazione suscitò indignazione, ma ci fu una tacita approvazione generale a questo sentimento. Gerhard Mumelter, lo storico corrispondente in Italia dell’austriaco Der Standard ha detto:”In due decenni ha stravolto il senso morale degli italiani, più di quanto avesse fatto Mussolini; ha fatto il lavaggio del cervello per anni ai telespettatori trasformandoli in un popolo di guardoni e sprofondandoli in un mare di banalità superficiali”.

Terrore del ritorno

Ci sono ancora ragioni per le quali molti italiani sperano che la libertà da Berlusconi durerà poco. Nonostante la sua ridotta onnipresenza, resta tuttavia un personaggio importante a capo di uno dei più grandi partiti sui quali Monti trae sostegno. I sondaggisti lo vedono al 15% se ci fossero oggi le elezioni, che sono previste per la primavera prossima. Per allora la macchina della propaganda sarà già in corsa. Gli esperti per 2 volte profetizzarono la sua fine, ma puntualmente risorse. Il politologo Diamanti dice che Berlusconi ha 2 fortissimi alleati: il buonismo degli italiani che perdonano con troppa facilità e la memoria corta. Con questi presupposti, perfino ora, un brivido corre lungo la schiena dell’opposizione. Ai suoi sostenitori ha gridato:”Datemi il 51% e ce la farò ancora”.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.