Risanare

8disegniDopo le guerre, i terremoti, le catastrofi, ci sono tre passi necessari per chi vuole provarci ancora :

  • seppellire i morti
  • rottamare il non recuperabile
  • risanare il possibile.

L’Italia, lo dicono tutti, è in una situazione post (scegliete voi tra guerra, terremoto o catastrofe).

Ma in questa situazione post mancano i morti, o meglio ce ne sono pochissimi (quelli che non ce la fanno e sono violenti contro di sé nella maggior parte dei casi). Quindi il primo passo è, per il momento, leggero.

Rottamare è stata la grande rivoluzione renziana, venduta come se fosse copernicana,  invece è banale, anche se necessaria.

Non è che sia venuta proprio bene, anche per una certa, comprensibile, fretta di chi da rottame si è “ricatalogato” come utilizzabile, alla voce Franceschini, tanto per fare un esempio. Renzi poi tutta questa sagacia nella cernita non l’ha messa, anche per la qualità degli ausiliari, più intenti a farsi guardare che a guardare (alla voce Boschi).

Ora, se vuol combinare qualcosa, deve passare alla terza fase, che poi è anche quella più redditizia. Sì perché seppellire i morti e rottamare, in un brutale bilancio ( i bilanci della vita e della storia sono sempre brutali) sottraggono valore, sono perdita pura, risanare no. Non restituisce il valore totale, ma porta, oltre che un valore parziale intrinseco, anche un grande valore aggiunto : se si rifà, si può rifare meglio.

Pensateci.

Risanare le scuole non è solo mettere in sicurezza gli studenti, ma anche far ripartire l’edilizia e i futuri edifici possono essere riattati con innovazione tecnologica maggiore.

Risanare l’ambiente non è solo risparmiarci i costi dei futuri, annui, disastri, ma anche gestire il territorio in maniera più armonica e redditizia per l’agricoltura e il turismo.

Risanare l’apparato pubblico non è solo tagliare gli sprechi, ma rendere servizi migliori.

Risanare la politica non è solo lasciare a casa migliaia di politici strapagati, ma alleggerire anche la catena decisionale e quindi attrarre investimenti esteri.

E così via. il nodo è : tutti quelli che si sono avvicendati sul palco del potere, negli ultimi trent’anni, hanno usato (abusato?)  questo verbo. Le tracce dei risultati si chiamano macerie, quelle delle scuole cadute a pezzi, quelle dei disastri ambientali, delle spese andate alle stelle e dei posti di lavoro inutili, se non dannosi, creati).

La squadra di Renzi è come la sua Fiorentina, bella da vedere, ma con una classifica non esaltante. Forse servirebbe un po’ di grinta in più e allora Signor Presidente del Consiglio, metta veramente mano alla compagine di governo, copi da Grillo, dica chi fa e chi non fa, ora ha tempo e aggio, tra sei mesi sarà uno dei soliti, di quelli che predicano bene e razzolano male. Andrà a casa e i rottamati torneranno in sella. Tutti.

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