Riforma Elettorale: Renzi tra Bluff e Poker

Abituato ad alzare sempre la posta, Renzi ha tolto dal tavolo la riforma proporzionale, con basse soglie di sbarramento, 3%, per imporre un finto modello tedesco di impronta fortemente maggioritaria. Il modello proposto è infatti formalmente metà proporzionale e metà maggioritario, ma solo formalmente. Il fatto che si voti con una sola scheda, anziché due e che i voti serviti  per vincere nel maggioritario, contino nell’attribuzione dei seggi, nel proporzionale finisce col dilatare l’effetto maggioritario. Nei collegi maggioritari l’elettore esercita il voto “utile” cioè sceglie il candidato meno sgradito e con più possibilità di vincere. Un elettore di Mpd, può votare per il candidato Pd, contrapposto ad uno di centrodestra, con la seconda scheda potrebbe votare il partito del cuore, nel caso Mpd, con una sola scheda si obbliga al voto utile e si massacra la rappresentanza dei piccoli partiti. Poi i voti raccolti per vincere il collegio valgono anche per il proporzionale, nel Mattarellum venivano scorporati, il che vuol dire che dove vinci, prendi tutto. Come se non bastasse, si alza lo sbarramento al 5%, soglia che superano solo Pd, Lega, 5 Stelle, Forza Italia. Ora non si mettono due ostacoli nella stessa legge, nel maggioritario non ci devono essere sbarramenti e nel proporzionale invece si. Sono due correttivi e non potrebbero stare nella stessa legge. Nella proposta del Pd, come abbiamo visto, ce ne sono ben tre. Quando la proposta andrà in aula, vedremo se Renzi tiene in mano un poker, cioè la maggioranza, o un bluff.  Che il Tartarino di Firenze non abbia altre strade è evidente, solo se vince si salva, un pareggio lo condannerebbe all’oblio. Non potrà mai essere un leader di coalizione, ipotesi che si realizzerebbe sicuramente con un sistema più proporzionale. Deve tentare di stravincere, anche se in una Italia tripolare, neppure il Rosatellum dà questa garanzia, di certo garantirebbe forse la vittoria a Renzi. Ci pare il più attrezzato e conservatore, cosa che l’elettorato tende a preferire, ma lacererebbe il Paese, incattivendo ulteriormente la politica e la società. Con i problemi che abbiamo davanti, non è un gran viatico, ma quando si gioca a poker, conta solo la mano che hai davanti, il resto si vedrà.

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