Renzi – Visco chi è il furbetto delle banche?

 Colpo di scena, mentre Gentiloni e Mattarella, in accordo con Mario Draghi, si avviano a confermare Governatore di Banca d’Italia Ignazio Visco, il Pd spara una mozione di sfiducia contro l’uomo di via Nazionale, colpevole di non aver vigilato. Cerchiamo di mettere qualche punto fermo. Visco ha vigilato male, è vero, ma occorreva accompagnarlo all’uscita dolcemente, senza clamori. Sostituirlo dopo questo attacco, darebbe un pessimo segnale al mondo finanziario e ai mercati, che penserebbero ad una perdita di indipendenza del nostro Istituto centrale e ciò comporterebbe una perdita di credibilità del Paese. Inoltre  la nomina del Governatore spetta al governo e al Presidente della Repubblica, il Parlamento e i partiti non hanno nessun titolo di intervento e se Mattarella non vuol fare una figura di m, dovrà riconfermare Visco.Insomma, la Mozione del Pd, anzichè indebolirla, ha rafforzato la candidatura di Visco, che sarebbe stato sì rinnovato, ma salvata la faccia, dopo un po’ di tempo avrebbe tolto il disturbo e lasciato il passo ad una successione interna. Allora l’obiettivo di Renzi non era cacciare Visco, ma scaricare la colpa degli scandali bancari sulla Banca d’Italia e il peso della nomina su Gentiloni. Resta però da dire che se Visco non è stato un buon poliziotto, non è stato il bancarottiere, i bancarottieri restano i soliti noti, per lo più legati al PD e le banche fallite per lo più situate in regioni rosse e controllate da Fondazioni nominate dalla politica dominante: Mps, Banca Marche, Casse di Ferrara, Chieti, S Miniato, oltre alla ormai celebre Etruria. Insomma, se la Banca d’Italia fosse stata più vigile, il padre della Boschi sarebbe stato sanzionato prima, non certo assolto dalle sue responsabilità. Ora però il Pd deve fare una mozione contro i giudici di Firenze e Arezzo, che non hanno ancora prodotto nulla dopo anni di indagini, ancora non sappiamo se Davide Rossi, dirigente Mps, si è suicidato o è stato suicidato, pure da quel fronte i risparmiatori si aspettavano una maggior sollecitudine. Restano alcuni fatti: il governo Renzi ha tutelato gli obbligazionisti Mps, più di quelli di Etruria ed ha giustamente salvato le banche, accollando però il debito, ai risparmiatori e  agli italiani. Ora i fallimenti non saranno stati causati da Renzi in persona, ma certo da uomini del suo partito e, Visco o non Visco, le responsabilità politiche sono le uniche, al momento, ad essere chiare. Inoltre questo modo aggressivo di fare politica, rende il Pd un partito imprevedibile e inaffidabile, altro che i populisti! Poi non ci vengano a parlare di partito delle istituzioni, di argine al populismo, di voto utile. L’unico voto utile è quello che serve per mandare a casa un siffatto leader e un siffatto partito.

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