Renzi invade la Svizzera

SCHWEIZ GOTTHARD TUNNELDurante la presentazione della nuova regolamentazione degli appalti, il Premier Renzi si è abbandonato ad un lungo discorso, per esaltare la magnifiche e progressive sorti delle infrastrutture dopo il nuovo codice. Siamo l’unico Paese al mondo, ha dichiarato, che sta facendo tre tunnel: il Gottardo, il Brennero, la Torino-Lione. Più tardi, accortosi che il Gottardo è totalmente svizzero e cioè di aver sconfinato, ha chiamato alla corresponsabilità della dichiarazione il povero ministro Delrio, a cui era stata data la parola per due minuti scarsi. Ora noi capiamo che essendo stato il regolamento scritto dal giudice Cantone, il Tartarino di Firenze abbia preso lucciole per lanterne e abbia creduto che fra le opere del suo governo vi fosse l’annessione di un cantone svizzero. Né stupisce che Delrio sia stato al gioco di fare la spalla, probabilmente neppure lui sapeva dove stava il traforo, confidiamo che qualcuno ricordi al duo che Lione è in Francia, per evitare un’altra annessione. Speriamo che il clima bellicistico che pervade il governo, in attesa dell’intervento in Libia, non porti a riaccendere conflitti in Europa e a rompere la neutralità svizzera che dura dal ‘600. Delrio del resto è scusato, primo, perché non ha parlato, poi perché tutta la sua carriera politica è basata sul non accorgersi di nulla. Durante la sua elezione a sindaco di Reggio Emilia si reca a Cutro, ma non ha sentore che esista la ‘Ndrangheta, il Procuratore Nazionale Antimafia Roberto, così parla di questo pellegrinaggio: Delrio non era l’unico candidato sindaco in processione, “se tu quando ci sono le elezioni in Emilia, vai a fare campagna elettorale in Calabria, vuol dire che sai, che l’appoggio o il non appoggio alla tua elezione, viene dalla Calabria, non dall’Emilia”. Però Delrio non vedeva il problema, interrogato il 17 ottobre 2012, come persona informata, disse di non aver mai avuto l’idea che la ‘ndrangheta tentasse di infiltrarsi in una zona,in un appalto o tentasse di influenzare un piano di riqualificazione urbana. Persino le interdittive della prefetto De Miro lo colsero di sorpresa, tanto che accompagnò da lei i consiglieri comunali cutresi, che volevano non si facesse dei cutresi un unico fascio. Non sappiamo se si è accorto che nella sua Città si è aperto un processo contro 160 per mafia. Quindi è normale che gli sia sfuggita la vicenda del Gottardo e poi perché irritare il Principe con inutili precisazioni? I renziani lo avevano già attaccato con un’ interpellanza, accusandolo di favorire i Benetton (autostrade) e danneggiare Toti ( altro concessionario),ovviamente il ministro non si era accorto di nulla. Quando si ha a che fare con un principe machiavellico come Renzi, è meglio ricorrere all’arte dorotea di inabissarsi, come ha fatto anche il ministro Franceschini, magari coltivando una corrente, ovviamente senza averne sentore. Se il Principe vince, si sta sul carro e se dovesse mai cadere, ci si può trovare al suo posto, ovviamente senza averne avuto sentore.

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