Renzi e l’Italicum

italicum-renzi-berlusconi Tranquilli, sull’Italicum(legge elettorale) non succederà nulla. Renzi vincerà come sempre: che il voto sia palese o segreto in Parlamento, la minoranza  del Pd non esiste solo nei talk, tengono famiglia, molti tradiranno per un seggio. I leccapiedi di Berlusconi hanno paura di tornare a casa e sono pronti a votare tutto, soprattutto nel segreto dell’urna. Gli alfaniani sono una succursale di Renzi e Scelta Civica è un ectoplasma, per non contare i transfughi grillini e gli apolidi. Avremo un porcellinum, cioè una legge tagliata su misura per il Premier, una sorta di legge Acerbo, dopo Benito Mussolini, il Parlamento, da sovrano rispetto al governo, non conterà più nulla, come accade con l’elezione diretta del sindaco, dove i consigli comunali non contano una mazza. Giusto? Sbagliato? Ognuno la pensi come vuole,  certo la Costituzione, considerando il resto, cambia verso. Avremo un presidenzialismo di fatto, anche se non di diritto, con il Senato trasformato in una Camera dei Lord, dei vari cacicchi locali, gli unici che, soprattutto al Sud, sfuggono al controllo del potere centrale, accadde anche nel ventennio, con i ras locali. Siamo curiosi di sapere chi sarà il nuovo Farinacci. Questo non vuol dire che Renzi sia come Mussolini, una simile baggianata non la pensa nessuno, ma è vero che seppure in forme diverse, la storia si ripete, dai telefoni bianchi ai tablet. Per l’Italia è un bene? Dipende da ciò che farà il governo, non dalla legge elettorale, per ironia della sorte ci prepariamo ad invadere la Libia, avventura non mussoliniana e dovremmo mettere piede anche in Eritrea, pure da li vengono i profughi. Dai bimotori, ai droni. Siamo curiosi di sapere chi sarà il nuovo Italo Balbo. Per ora accontentiamoci di conoscere la Sarfatti, ovviamente solo come musa ispiratrice: la nostra mitica ministra Boschi.

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