Renzi e la Merkel

Renzi-Merkel1 Diavolo di un Renzi, in Italia è sotto schiaffo per via dello scandalo Etruria, con Madonna Boschi costretta a difendersi in Parlamento, come un Alfano qualsiasi e lui ti investa questa guappata, di prendere a sberle la vera frau Merkel. Il giorno dopo il primo titolo dei giornali è suo, con lo slogan La Germania non può farci credere di essere il donatore di sangue dell’Europa e l’affaire Banca Etruria è tamponato. Genialata comunicativa, probabilmente ispirata dal suo portavoce Filippo Sensi, nuovo ministro del Minculpop, con un colpo solo riconquistata la scena giornalistica, ma anche quella nazionalistica, il politico che gliele canta ai crucchi, altro che quello sbraitatore di Salvini. Wonderfull detta alla moda moderna, due piccini con una fava, ma come sempre siamo qui a chiederci, quando si parla del renzismo, se tutto questo sia ver o soltanto verosimile. Spezzeremo le reni alla Germania? Dei temi sollevati dal Premier, il gasdotto a Nord tra Russia e Germania si farà e quello a Sud, il nostro, no. Il Fondo Europeo per la tutela del risparmio, si farà solo quando il nostro debito sarà sostenibile e con esso le nostre banche, visto che Renzi aumenta il debito, la risposta è no. Sulla ripartizione dei migranti, ancora un no, visto che noi non li schediamo, uno sbarca, si rifiuta di identificarsi e noi gli diciamo, bene grazie, anzi gli suggeriamo di scappare in Germania. Forse ci verrà concessa la mancia di una finanziaria in maggior deficit, ma è corda in più che finirà per impiccarci. Quindi dispiace dirlo, ma è cinema, fiction, ammuina.

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