Renzi e il PD

texSe Renzi è il Tex Willer che irrompe sparando nel saloon del Pd, chi è il suo Kit Carson?

Non ci sono dubbi, il doroteo Graziano Delrio, come il vecchio Kit ha la barba, parla in continuazione e si definisce seguace del sindaco, ma non renziano.

Orbene seguito dal figlio Kit Nardella e dall’inglese Tiger Serra, i nostri eroi sono arrivati al galoppo a Largo del Nazareno, sparando sul cattivo Alfano, difeso da Epifani, ma volevano ammazzare Letta.

La sparatoria è stata epica, anche perché, anziché sparare tutti a Tex Renzi e ai suoi pards, i seguaci di Epifani hanno preso a spararsi tra di loro, Civati a Cuperlo, Zotta a Barca, D’Alema a tutti, mentre Fioroni e la Bindi non sbagliano mai la mira.

Il dannato è sempre il sindaco di Firenze e, visto che i cattolici sono tutti fratelli, loro non sparano, usano i coltelli.

Non basta: se Letta vede Cameron, Renzi si fionda dalla Merkel, tanto che nelle Cancellerie non ne possono più e Obama sta pensando di farli ricevere da Michelle nell’orto, dove per loro è pronta una vanga.

Tra una sparatoria e l’altra, scrivono libri che nessuno legge, solo qualche beneficiato, come il costruttore Romeo, nuovo esattore scelto dai Comuni italiani sotto la presidenza di Kit Delrio.

E’ stato condannato a tre anni, ma è innocente fino a sentenza definitiva, poi è un amico e a sinistra questo è meglio dell’assoluzione cattolica.

Nel frattempo il Paese muore soffocato dalle tasse, dagli sprechi e dalla burocrazia, ma nessuno se ne accorge, nel fragore degli spari, anche i giornalisti sono tutti lì davanti a vedere come finisce e ci propinano retroscena fatti di nulla, perché come in tutte le sparatorie che si rispettino, lo scenario è mobilissimo e non muore mai nessuno. Insomma, questi sono i candidati a guidare il Paese.

Si dirà: meglio di un vecchio mandrillo, un po’ megalomane ed in procinto di finire in galera, a meno che non si faccia rapire dai Kazaki o meglio, dalle Kazake.

Sarà vero, ma non conta chi vince, o le alleanze, contano le cose che si devono fare e per farle bisogna saperle, ma nel saloon di Largo del Nazareno, abbondano le pallottole e mancano le idee

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