Primarie Pd per le elezioni regionali: a Reggio Emilia nasce un comitato pro Balzani

Balzani_27 agosto-2 Nasce il comitato “Reggio Emilia per Balzani” a sostegno della candidatura di Roberto Balzani alle primarie del centrosinistra per la presidenza della regione Emilia- Romagna previste per il 28 settembre. Prima tappa lunedì 25 alle ore 18 all’Ostello della Ghiara di Reggio Emilia per la costituzione del Comitato. L’incontro è aperto a tutti coloro che vogliono conoscere meglio il progetto di Balzani, o sono pronti a sottorscriverne e sostenerne la candidatura.

“Per dare il via ad una fase nuova, quanto più opportuna e necessaria ora che un lungo ciclo politico a livello regionale si è chiaramente esaurito – evidenziano i sostenitori reggiani dell’ex sindaco di Forlì -. Balzani porta una visione innovativa. In tema Ambientale chiede che la Regione Emilia Romagna affronti in modo diverso la questione dei rifiuti, in particolare perché vi sia a monte un’azione più decisa nel riorientare i sistemi produttivi che li generano e, a valle, per aumentare il recupero della materia. Propone un approccio più ferreo su consumo del suolo: nonostante si dica di frequente che paesaggio e cultura debbano essere salvaguardati e valorizzati la nostra regione è stata vittima in questi anni di un diluvio di cemento e di un assalto spesso indiscriminato del territorio. Occorre ripensare le strategie di uso e destinazione dell’intero sistema territorio e mirare all’obiettivo del consumo di suolo zero, puntando su rigenerazione urbana e energie rinnovabili. La connessione forte fra patrimonio storico-artistico e paesaggio è poi un’opportunità di crescita qualitativa incredibile a livello di unioni di comuni”.

E ancora: “Sul rapporto tra innovazione tecnologica e Università: ritiene che sia necessario rafforzare il rapporto, oggi molto labile, tra docenti e macchina regionale, perché anche da lì passa il rilancio del sistema economico. Il modello emiliano-romagnolo – basato sull’aumento del PIL, sulla capacità della spesa pubblica e su una forte coesione sociale – da tempo, con la crisi economica, si è indebolito. La Regione si è limitata a operazioni di trasferimento e negoziazione con alcuni operatori forti di natura territoriale ed economica. In ambito di Riorganizzazione amministrativa della macchina Regionale ritiene che occorra istituire un Assessorato dedicato alle politiche europee per favorire la ricaduta di finanziamenti sul territorio; nota come in questi 15 anni si sia assistito in tutta Italia ad una burocratizzazione delle Regioni e come la classe politica anche in Emilia Romagna non sia stata in grado di porre un freno a questo processo”.

“Quali le norme essenziali e quali quelle che ad esempio imbrigliano in mille lacciuoli le aziende del territorio? – si chiedono i pro Balzani reggiani -. O servono semplicemente a creare sistemi burocratici autoreferenziali? La spending review si fa anche eliminando gli eccessi di regolamentazione. Sul tema Partecipate crede che le aziende di aggregazione regionale (es Start, Seta) possano essere una buona soluzione per la gestione dei servizi ma occorra partire da dati economici concreti, da sistemi di governance efficaci, da valutazioni precise delle capacità di management, e da controlli puntuali sulla virtuosità della gestione. Le partecipate non devono diventare apparati di cui si perde il controllo, in quanto  “Deve essere chiaro” sostiene Balzani “che queste operazioni non si possono fare semplicemente per colonizzare territori o per sistemare persone o creare centri di potere così come è stato fatto negli ultimi anni”.

Balzani sottolinea come il cambiamento sia anche una questione di stile: “I miei interlocutori – afferma – sono tutti coloro che possiedono un senso spontaneo di civismo, voglia di partecipazione e perchè no? Anche di indignazione quando serve”.

 

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