Previsioni finanziarie e l’ultimo dei mohicani

 Così mi sento quando leggo gli articoli delle grandi banche sulle prospettive dell’anno nuovo. Sono sempre rose e fiori, poi durante l’anno cambiano e piovono legnate. Date un’occhiata a Goldman Sachs. L’unico grave  problema all’orizzonte é la vittoria del M5S in Italia. Ecco questa é la dimensione di quanto questi colossi ammanniscono, nel migliore dei casi, chiacchiere senza costrutto e senza realtà. Mettono sullo stesso piano un’ipotesi con probabilità risibile (M5S) con la follia di Kim Jong-un. Trascurano del tutto l’assoluta inaffidabilità di Trump, non si preoccupano del medio oriente, dell’impoverimento generale, di chi può spendere, ergo consumare, parlano invece di crescita dell’occupazione, senza voler vedere se é occupazione a tempo pieno o almeno al 70% o se invece solo un trucco contabile per cui risulta occupato chi lavora anche solo il10-20%. Dati questi che non interessano solo noi, ma soprattutto gli USA e la Germania. Si “dimenticano” quindi di mettere in relazione l’aumento dell’occupazione con gli aumenti dei consumi per fasce di reddito. e soprattutto non avvertono loro stessi che, con questa occupazione di facciata, i dati sulla medesima sono  ballerini e quindi attenderli con ansia tutti i mesi e speculare sullo zero virgola in più o in meno é solo un volgare imbroglio per giustificare crolli o rialzi in borsa. La prevedibilità delle stagionalità potrebbe, queste si, essere pubblicata a inizio anno e tutti ci saremmo tolti queste ansie, non senza conseguenza per i piccoli risparmiatori. ma questo vorrebbe dire fare informazione. Cosa che i grandi player finanziari mondiali (banche d’affari e fondi) si guardano bene di fare, perché dell’altalena delle borse vivono, anzi si ingrassano. E poi c’é tutta la pletora degli amici degli amici che scrivono, vengono intervistati, tengono conferenze, ecc… e tutto con laute prebende e non per quattro spicci. Ora siamo agli annunci dell’anno d’oro. Un 2018 che parte con auspici che meglio non si sarebbe neppure potuto pensare. A me viene il sospetto che quando qualcuno urla forte é per non far sentire il resto che si dice. Il  2018 porterà, o meglio potrebbe portare, tante novità, magari non tutte positive. Io non sono nessuno, ma  uscirò con l’ombrello, soprattutto quando sentirò urlare che fuori c’é il sole.

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