Pisapia e l’abbraccio fatale

 Fatale fu per i destini della sinistra alternativa, supponiamo a Renzi, è stato l’abbraccio tra Pisapia ed Elena Boschi. Il federatore di Insieme è finito sul banco di accusa per quell’affettuosità, che è sembrata ai puri e duri un cedimento al renzismo, di cui Elena è la musa incantatrice. Se poi si aggiunge che Pisapia ha detto di trovarsi a casa sua alla festa di un Pd, da cui i transfughi erano usciti, si comprende lo sgomento. Le ragioni sono evidentemente altre, almeno lo speriamo, Giuliano Pisapia appartiene a quella sinistra benestante che ha fatto la rivoluzione, avendo in casa il maggiordomo e che ha predicato contro il potere facendone parte. Non crediamo, come scrive Dagospia, che sia Pisapippa, ma certo essere l’avvocato di Carlo De Benedetti, ne fa un’icona mediatica, più che un rappresentante dei ceti popolari. Ora l’avvocato ha ragione quando dice che non si può fondare un partito sull’antirenzismo, ma non si può nemmeno pensare di colluderci quando si chiede il ritorno dell’articolo 18, la cui abolizione è un fiore all’occhiello di Renzi. Nè si può pensare di lasciare fuori dal recinto di insieme la sinistra più radicale, con cui si condivide il programma, per non urtare un Pd ormai lanciato verso politiche di destra. I voti non verranno tanto dal Pd, ma dagli elettori che quel partito hanno lasciato. Ci sarebbe poi il problema dei numeri, con lo sbarramento all’8% al Senato, bisogna mettere insieme tutti, se non si vuole rischiare il bagno di sangue e pure alla Camera, Pisapia da solo vale l’1%. Del resto è chiaro che MPD guarda indietro, visto che l’avanti di Renzi li porterebbe alla nuova Dc, anzi alla nuova sinistra Dc. Temiamo che il compito di federatore già difficile, sia troppo per Pisapia, Prodi metteva veramente tutti insieme, da Mastella a Turigliatto, il nostro ha un po’ di puzzetta sotto il naso e temiamo si fermerà presto. Solo un forte movimento a sinistra può riportare il Pd verso quei lidi, dopo la caduta di Renzi. Altrimenti le frattaglie della sinistra daranno ragione a Renzi, molti veti e pochi voti. Del resto PIsapia ci sembra più Paride, che Ettore ed Elena val bene un abbraccio.

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