Piccola Esegesi della Lega

Da Bossi a Salvini, la Lega Nord è molto cambiata, anche se continua ad avercelo duro, ma si sa che alla lunga il priapismo diventa molto doloroso. Continua ad avercelo duro contro i terun, che non sono più i meridionali, ma gli immigrati e i profughi. Non è più neppure Lega Nord, ma si caratterizza come partito nazionale, al sud si presenta come Noi con Salvini. Un ircocervo: al Nord partito di stampo classico, al Sud partito personale, ma questo ormai è un costume, più che un problema. In Italia abbiamo solo partiti personali, neppure il duce presentava liste Noi con Mussolini, aveva un partito, ma si sa che i tempi cambiano e dalla tragedia siamo arrivati alla farsa. Meglio così, la farsa non ha mai ammazzato nessuno, al massimo portato paesi al fallimento. Ora il priapismo leghista non è privo di successi, miete consensi, circa un 14% e simpatie, soprattutto tra chi ha pagato il prezzo più alto della globalizzazione, cioè i ceti popolari, una volta rappresentati da una sinistra che oggi rappresenta solo “banchieri, pizzicagnoli e notai”. Dirò subito che reputo la Lega migliore di come viene dipinta, particolarmente per colpa del suo linguaggio, più che dei suoi comportamenti, ma altrettanto chiaramente dirò che non si può governare un Paese industriale parlando solo di immigrati e rom. Né lo si può governare predicando l’uscita dall’euro, peraltro non prevista o rotture drammatiche coi partner europei, la ripresa è trainata dall’export, morto quello si può spegnere la luce. Sono un po’ stupito che un partito di governo come la Lega, sia latore di un messaggio politico così limitato e per certi versi velleitario. Qui sta una radicale differenza tra il pragmatismo di Bossi e l’integralismo di Salvini. A parole pure Bossi non scherzava, ma sapeva che per governare il Nord ricco e imprenditoriale, occorreva pragmatismo programmatico e alleanza coi moderati. Salvini invece rischia di compromettere le alleanze di governo in nome di uno sfondamento al centrosud che non avverrà e alzando troppo i toni, perde di credibilità, un po’ il percorso dei grillini e di Renzi. L’uomo solo al comando sta stancando, se agli italiani piace Gentiloni, detto er moviola. Il priapismo leghista se non esagerato può portare il centro- destra alla vittoria, come l’alleanza CDU- CSU in Germania, se eccessivo saranno dolori soprattutto per i leghisti. Un buon successo dentro una sconfitta è una cosa totalmente inutile.

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