Pd ed extracomunitari

Presentazione dei candidati stranieri del PDNon si capisce dove sia lo scandalo del congresso del Pd. Dicono che gli iscritti sono aumentati improvvisamente, accade in tutti i congressi. Dicono che hanno votato molti rom e albanesi, dove sta il problema? Il partito vuole estendere il voto agli extracomunitari e questi mostrano la loro gratitudine, mica possono votare Borghezio, che li accusa di ogni nefandezza.

Poi i rom spesso sono pure italiani e hanno l’abitudine di votare per tribù, si spiegano così le file. Anche i pensionati Cgil votano molto, ma in ordine sparso e si notano meno, pure i Finlandesi votano alle primarie, ma essendo pochi, nessuno ne parla. Diciamoci la verità: da quando ha scoperto che i poveri e quelli a bassa scolarizzazione votavano per Silvio, il Pd ha deciso di riposizionarsi. Basta con le radical chic alla Concita De Gregorio, a cui è stato affidato un programma dal titolo ironico, Pane quotidiano, che nessuno segue , dove parla guardandosi allo specchio e per il quale riceve un compenso che le consente, supponiamo, anche il companatico quotidiano.

Allora dentro un po’ di rom che fanno colore e qualche albanese che, essendo musulmano, fa molto dialogo interreligioso. Pare si siano presentate ai seggi anche colonie di cinesi, tutto normale, vengono da un paese comunista, vuoi che votino per Berlusconi? Si dice che le tessere venissero pagate dai signori delle tessere appunto. Dov’è la novità, lo faceva anche Gava a Napoli ai tempi della Dc. Si dirà: ma il Pd è diverso, certo, allora non c’erano né cinesi, né albanesi, ma i signori delle tessere contano i voti, non guardano le facce.

La democrazia è un esercizio difficile, a volte viene la tentazione di barare, ma non crediamo che Renzi, Cuperlo e Civati si abbassino a barare. Resterebbe questo Pittella, che non conosciamo: magari hanno votato tutti per lui, che rappresenta una minoranza, magari sarebbe meglio dire. le minoranze.

 

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