Pazza idea

1147263580 0È quella che i politici italiani hanno di democrazia.

Da sempre quando si è in stallo, vero e non procurato da lotte intestine, in Italia ci si inventa un governo non governo.

Prima ci furono quelli balneari, poi quello in cui il governo chiese in parlamento la sfiducia e il parlamento gliela negò.

Ora è il governo tecnico.

Discriminante vera in tutti questi passaggi è l’uomo del Colle, il garante massimo.

È lui che in pratica governa una barca semiaffondata. Se si ha fortuna fa pesare la sua autorità, striglia la massa inconcludente (se non riescono a fare un governo) dei parlamentari e garantisce dagli assalti alla diligenza. Sì perché un altro “vezzo” è che i parlamentari che non si mettono d’accordo su un governo, riescono sempre a concordare nomine e si occupano di tutti i centri di potere che gli capitano a tiro, o meglio sotto le grinfie.

Qui un presidente attento andrebbe in televisione a ricordare a tutti che se non si governa direttamente, le nomine spetteranno a quelli che verranno, e che nel frattempo tutto è congelato. Uno meno attento lascia fare.

Un presidente attento ammonirebbe chi vuol limitare le leggi proposte dai tecnici che includono nei tagli di spesa la presidenza della repubblica. Altrettanto farebbe il consiglio superiore della magistratura, magari in onore della dedizione nei giorni di Falcone e Borsellino.

Un presidente attento non andrebbe a Mirandola per dire che è nome sconosciuto, ma piuttosto che se è sconosciuto la scuola italiana fa schifo, visto che il suo figlio più noto, Pico, viene citato come della Mirandola. E tutti gli studenti attenti del mondo lo conoscono.

Un presidente attento, avrebbe meno “vive e vibranti soddisfazioni” in un momento della storia italiana in cui tutto va da male in giù.

Un presidente attento consulterebbe i segretari dei partiti tutte le volte che ci sono intoppi per il goiverno tecnico, per farsi spiegare le ragioni.

Un presidente attento soprattutto rispetterebbe il voto degli italiani, anche quando è per il il movimento cinque stelle. Ma un presidente vero non avrebbe avuto come “padrino” baffetto stizzoso.

Un’altra volta ci andò bene, quando Craxi volle un presidente non democristiano, ma gli andò male: usci Pertini, non votato in prima istanza proprio dal partito socialista.

Sì a Craxi andò male ma a noi no.

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