Ora tocca a Bersani

rusland1 Si può vincere in tanti modi: per bravura, per fortuna o per mancanza di avversari.

E’ il caso di Bersani, avviato ad essere il primo ex comunista che vince le elezioni, il suo “capo” D’Alema divenne primo ministro in seguito ad una congiura di palazzo.

Bersani deve questa sua, più che probabile vittoria, proprio al nemico di sempre, Berlusconi, che, incapace di arrendersi, sta terremotando il centrodestra e regalando la vittoria al Bersa.

A far previsioni si sbaglia, ma non è credibile che in pieno marasma, il centrodestra, convalescente la Lega, il nascente raggruppamento di montiani, possa impedire l’arrivo dei cosacchi a Palazzo Chigi.

La domanda è: saprà governare?

L’uomo ha buon senso, è migliore della sua leggenda e della parodia di Crozza, il problema è che le sue ricette prevedono, se non l’espansione, il mantenimento della spesa attuale e un incremento delle tasse, attraverso nuove patrimoniali, ricetta inadeguata a mantenere in equilibrio i conti e calmi i mercati finanziari.

Su quella strada sono caduti Papandreu e Zapatero e ora pure Hollande annaspa: se non si taglia il debito, tutti gli sforzi fatti finora non serviranno a nulla. Del resto se un’azienda non cresce e ha troppi debiti, deve ricorrere ad un concordato con le banche, in questo caso la Bce, che ti impone dure politiche di tagli e allora, mentre la piazza finanziaria applaude, quelle sociali esplodono e con esse rischia di esplodere la maggioranza di Bersani, per quanto grande sia.

Certo da Papi si è diversi che da Cardinali e Bersani potrebbe rivelarsi più prudente del previsto e non allontanarsi dal sentiero tracciato da Monti, limitandosi a bastonare i ricchi, cioè il ceto medio che già paga le tasse, approvando nel contempo i matrimoni gay. Il tutto per tenere calmo il suo popolo, che dopo tante sconfitte, vuole stravincere.

Se invece tocca le riforme pensionistiche e del lavoro, per quanto imperfette, temiamo che finirà come i suoi compagni citati sopra, cioè male. La cosa avrebbe poca importanza, se non fosse in gioco il nostro futuro ed è difficile evitare due volte il precipizio. Vedremo, per ora sappiamo che ha vinto l’usato, che sia sicuro è ancora tutto da dimostrare.

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