Non farti bloccare. Cambia propettiva

Capita a tutti di sentirsi bloccati nella propria carriera o nella vita in generale.


Nonostante i nostri sforzi, in alcuni momenti, possiamo avere l’impressione che le ricompense scarseggino e le persone attorno a noi invece ottengano sempre di più in rapporto al loro contributo.

E’ ironico però riflettere sul fatto che quelle stesse persone magari lo pensano di altre e che non conosciamo mai del tutto il lavoro effettivo e lo sforzo di cambiamento personale che sta dietro a qualsiasi risultato.

A prescindere dai paragoni però, questa fastidiosa sensazione di stagnamento colpisce tutti noi durante il corso della vita.

La buona notizia è che si può superarla completamente e per farlo servono solo alcuni radicali cambi di prospettiva.

Il primo cambio di prospettiva è comprendere che sentirsi bloccati è soltanto ‘una chiamata’. Non va resistita o percepita come negativa. Sentirsi bloccati è un messaggio della nostra coscienza che desidera esprimersi a più alti livelli: questo desiderio va soltanto incanalato con creatività e disciplina verso il giusto corso d’azione, piuttosto che concentrarsi sulla frustrazione del momento o ciò che intorno a noi ci frena.

Il secondo è comprendere che in natura tutto è sempre in movimento. Non siamo mai impantanati e stiamo sempre evolvendo, anche quando ci pare di restare fermi. Così capita che se guardiamo alle cose dalla prospettiva del momento presente, o con un arco temporale di una settimana, o persino un mese, nulla sembra smuoversi. Ma poi, magari mentre stappiamo una bottiglia di spumante sotto le stelle di Capodanno, d’un baleno ci passa davanti agli occhi l’anno scivolato via svelto, solo per renderci conto di quanta strada abbiamo fatto.


Sovente i nostri percorsi, se osservati nella monotonia del quotidiano paiono stagnanti, privi di prospettiva, confusi e zoppicanti. Ma quando poi li guardiamo in retrospettiva, alla giusta distanza temporale, spesso riusciamo a scorgere l’avventura, il senso e la profondità del viaggio dell’eroe.

Il terzo cambio di prospettiva è il più radicale e il più importante. Consiste nel cambiare la domanda principale che facciamo a noi stessi. Una volta cambiata la domanda, diventa letteralmente impossibile sentirsi bloccati o impantanati.

Quando ci sentiamo bloccati è perchè ci stiamo facendo domande del tipo: perchè non ho ancora quella promozione? Perchè ho ancora problemi di soldi? Come mai non mi viene nessuna idea per svoltare? Perchè non trovo la soluzione a questo o quel problema? Come posso fare ad avere la libertà dal mio lavoro? Come posso guadagnare facendo qualcosa che mi piace?

Con domande di questo tipo, inevitabilmente paragoniamo il momento presente alla nostra aspettativa, e ci sentiamo bloccati.

Ma è impossibile sentirci bloccati, se al posto di tutte queste domande, ce ne facciamo una ed una sola, in ogni situazione:

Qual è una cosa – una sola cosa – che posso fare proprio ora per dare un contributo?

Tutto qui. Ogni volta che siamo bloccati basta chiederci come possiamo contribuire a qualcuno o qualcosa, in ogni situazione. Il contributo può essere di ogni tipo: scrivere un articolo, organizzare una raccolta fondi o una cena, riparare qualcosa, fare un dipinto, pulire una spiaggia, creare un business plan, inviare delle mail di auguri ai clienti, ecc… Non importa se la cosa sia grande o piccola.

In che modo puoi contribuire proprio ora? Vedi? E’ letteralmente impossibile focalizzarti su come puoi contribuire e sentirti bloccato allo stesso tempo!

Soffermati inoltre a riflettere sul fatto che tutto il valore che attribuiamo alle cose, anche quello economico, il prezzo che siamo disposti a pagare, è legato a quanto riteniamo che quelle cose contribuiscano alle nostre vite. Quindi più è grande il contributo che dai, più è grande il valore che crei e rappresenti.

E alla fine il contributo è l’unica cosa che ti porta ad uscire dallo stallo e ad avere successo. Immagina infatti se qualcuno ora ti desse il dono di una conoscenza infinita e di una capacità di analisi delle situazioni perfetta. Saresti un individuo dal valore inestimabile: se però tu poi non traduci questa conoscenza in nessuna azione che dia un contributo a qualcuno, chi mai ti riconoscerà o pagherà per quello che vali?


Questo è il cambio di prospettiva principale che devi apportare alla tua vita. Se ti concentrerai sempre e solo su quell’unica domanda – come puoi contribuire ora – sarà impossibile che per il resto della vita tu ti senta seriamente bloccato.

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