Non confondiamo il federalismo con la libertà di spesa

federalismo1Pubblichiamo una riflessione del Consigliere Regionale di Verso Nord Diego Bottacin, a margine della discussione tra federalismo fiscale e spending review

Non ne farei un problema di modello spagnolo o modello bavarese.

Il principio di responsabilità è quello che fa la differenza tra un federalismo sano e l’ubriacatura da federalismo di cui si sente parlare in giro.

È doveroso intervenire nel dibattito sul federalismo accesosi in questi giorni sulla stampa veneta perché si corre il rischio confondere la necessaria autonomia dei governi locali con la loro irresponsabile libertà di spesa.

Nei paesi seriamente federalisti, le regioni a statuto federale che non hanno i conti in regola, falliscono, vengono commissariate. «Ma se in Veneto “federalismo fiscale” significa avere 4 società per la gestione della rete autostradale, allora è evidente che siamo sulla strada sbagliata. Di questo passo c’è il rischio concreto che la spendig review uccida la riforma federalista e questo sarebbe una sciagura per il nord e per tutta l’Italia».

La risposta per salvare l’Italia federalista è la stessa che potrebbe salvare l’Europa federalista.

Gli Stati con un’economia sana, che grazie alle proprie risorse garantiscono per il debito di quelle che hanno speso più di quello che potevano, devono avere il potere di limitare finanche la sovranità dei paesi aiutati, imponendo paletti rigidi sulla spesa pubblica. Secondo il rapporto 28-06-11 di Unioncamere Veneto, alla Regione lo Stato centrale preleva molto di più di quanto effettivamente restituisca in termini di spesa pubblica: le risorse aggiuntive prelevate dallo Stato in Veneto e destinate alla perequazione territoriale, nel triennio 2007-2009, ammontano a 16,6 miliardi di euro (3.405 euro per abitante). Nella tabella che segue, presa dal comunicato di Unioncamere Veneto, possiamo notare i residui fiscali, ovvero il è dato dalla differenza tra tutte le entrate che le amministrazione pubbliche prelevano in un territorio e le risorse che poi lo Stato riversa in quello stesso luogo.

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Ci sono regioni, come il Veneto, che danno allo Stato più di quello che gli ritorna sotto forma di servizi e spesa pubblica. È tanto chiedere di applicare la stessa logica europea all’Italia?

Da noi il federalismo fiscale funzionerà quando le Regioni che hanno un residuo fiscale positivo (Lombardia, Lazio, Veneto ed Emilia Romagna) potranno esercitare una forma di golden share e porre dei limiti invalicabili in cambio degli aiuti economici alle altre Regioni.

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