Mps e le telefonate scomparse

dumboSembrava strano che in un Paese in cui intercettazioni e interrogatori appaiono sui giornali ancora prima di essere protocollati, nell’imponente indagine su Mps, non vi fossero intercettazioni telefoniche o non trapelassero.

L’indagine non è irrilevante, trattasi del sostanziale fallimento della terza banca italiana, eppure, nulla. Già stupiva la mancanza di arresti, in un Paese in cui si arresta con una certa facilità persino personaggi “minori” come Lele Mora e Fabrizio Corona, magari per farli “parlare” e la spiegazione del mancato arresto di Mussari potrebbe essere il timore che parlasse.

Anche la perquisizione è avvenuta con molto ritardo, un ritardo così evidente da renderla inutile. Però delle telefonate, nessuna notizia.

Poi Il Fatto rompe il silenzio e ne pubblica qualcuna, pare di anni fa, Dagospia insinua che possano mettere in difficoltà il Pd, dimostrando che nella banca il partito faceva il bello e il cattivo tempo, sai la novità, sarebbe come se un’olgettina confessasse che Berlusconi le toccava il sedere.

La più rilevante riguarda Giuliano Amato che chiede soldi per il suo Tennis Club; dei poveri o di chi aspetta un credito, chi se ne frega, il problema è il bilancio all’osso del Club di Orbetello. Tu, pirla, pensi che adesso il pensionato d’oro lo fanno nero e invece no, Napolitano lo nomina Giudice Costituzionale e a noi è pure andata bene, che Re Giorgio lo voleva Presidente della Repubblica o Premier.

Poi pare ci sia una telefonata del solito Fassino, che all’epoca voleva una banca: persa Bnl, si era rivolto ad Mps, ora però, da quando è andato in barca con Bazoli, ha capito che le banche sono tutte di sinistra e non telefona più a nessuno. Non sappiamo se la telefonata esista, ma sarebbe opportuno dare un anno di condanna a Berlusconi, magari non c’entra nulla, ma compensa qualche altra marachella.

Insomma, la vicenda Mps potrebbe, come dice Grillo, far saltare il Pd, ma noi non lo crediamo, infatti anche il dissenso tra Pm e Gip prelude ad un happy end.

In Toscana le vicende che riguardano la sinistra, oltre ad essere intricate, sono pure incappucciate, almeno così si mormora, ma poiché la mormorazione è un peccato, noi non vi crediamo e se il partito ci dice che non c’entra, noi vi crediamo ciecamente, come crediamo che gli elefanti volano, anche se in questo caso volano molto bassi.

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