Monti, il Tricolore e i paraculi

E così la Reggio Emilia democratica ha tributato il suo applauso al compagno Monti, iscritto ovviamente a sua insaputa, ma venuto per celebrare l’annuale messa laica del Tricolore, dove il celebrante non può che essere un compagno o, appunto, un iscritto d’ufficio. Infatti alla festa della Nazione non sono mai stati invitati i leader della destra, con l’eccezione di Fini,quando però stava colorandosi di progressismo, con le tesi sul voto agli immigrati e sull’eutanasia. Avanti di questo passo, la giornata del tricolore finirà col dividere, anziché unire il Paese o, più probabilmente, col non interessare a nessuno. Il premier ha dimostrato di essere un fine politico, anche col suo continuo negare di esserlo, intanto perché è riuscito a farsi applaudire, dopo aver fatto una riforma delle pensioni, che la sinistra aveva sempre osteggiato. In sala, plaudente, c’era Romano Prodi, l’uomo che aveva abolito la riforma Maroni e questo, in fondo, non sorprende, Reggio è una Città conformista, abituata a pensare che ciò che va bene al partito, va bene a prescindere. Poi perché Monti ha suonato la corda giusta, pigliando per i fondelli Berlusconi, con la storia del mettere o non mettere le mani in tasca agli italiani, strappando la standing ovation quando ha detto che sono gli evasori a mettere le mani nelle nostre tasche. E’ vero e speriamo che questa volta si faccia sul serio, non è difficile scovarli, basta incrociare i dati. Però siamo sicuri che siano gli unici ad infilarci le mani in tasca? Tutto il parterre di politici e alti papaveri omaggianti il nuovo premier, vivono a nostre spese e neppure male, così come quei dipendenti pubblici che rubano lo stipendio, o i numerosi clientes della Casta, che applaudiva adorante. Su costoro Monti non ha detto nulla, anche se tra loro e gli evasori, una gran differenza noi non riusciamo a vederla. Per ora ci sono state promesse liberalizzazioni giuste, anche se minori, ma niente tagli alla spesa, per i costi della politica tutto è rimandato ai politici. Certo Monti è uno che tiene le mani a posto, come dice, a differenza di Berlusconi, specie con le ragazze. Però la platea di paraculi che lo applaudiva, nel nostro portafoglio le mette ogni giorno.

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