Mogherini forever

mano_fiore_vittoria Il grido: vittoria! risuona forte e alto a Palazzo Chigi e dintorni, Renzi venne a Bruxelles, vide il posto di lady Pesc  e vinse. Tacciano i gufi, anzi, chiedano scusa, finiti i “giochetti” su Letta e D’Alema, è arrivata la vittoria. Vero, Renzi  ha vinto, non diremo come Scalfari su Repubblica, che è un pifferaio di panna montata, può darsi, ma è presto per affermarlo, la domanda è se ha vinto  l’Italia. Probabilmente i Popolari e la Merkel erano ben felici di mollare il ruolo di lady Pesc, per tenersi la presidenza della Commissione, con Junker, e del Consiglio con il polacco Tusk, mossa che premia grandemente la fida nazione polacca e manda un segnale all’espansionismo russo. Ora i socialisti dovranno faticare per riequilibrare la situazione, la partita si giocherà evidentemente sui dicasteri economici, infatti sono le uniche cose che gli europei tentano di mettere in comune, per quanto riguarda gli esteri, ognuno andrà per conto suo, e per la difesa, dove dicono gli americani. La Mogherini viaggerà molto, ma non conterà nulla, anzi sarà lei a dare le cattive notizie, ad esempio a Putin e costringerà l’Italia ad essere sempre allineata a decisioni che potrebbero danneggiarci, come le sanzioni all’Urss. Vittoria si, ma provinciale e poco utile, solo poi scopriremo se Renzie è come l’avvocato Agnelli: un leader di panna montata.

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