Modeste osservazioni sulla politica

 Modeste osservazioni da non addetta ai lavori, che lasciano il tempo che trovano. La prima: il Ministro Lotti, indagato per l’affare Consip, pur dichiarando la sua assoluta innocenza, ha ingaggiato il principe del Foro avvocato Coppi, uno che immagino per scrivere una riga di difesa chieda come parcella centinaia di migliaia di euro, data la sua grandissima esperienza e professionalità. Non poteva ,il giovane ministro, vista la bazzecola in cui erroneamente è incorso, ingaggiare un suo coetaneo, magari novello di avvocatura, al fine di diminuire la parcella, dato che si sente così sicuro della propria innocenza? Seconda: il telefono di babbo Renzi è stato messo sotto controllo due giorni dopo che il figlio si era dimesso da Premier, poi qualcuno diceva che il potere logora chi non ce l’ha, penso allora quanto avesse ragione colui che di nome faceva Andreotti! La terza: quando vanno in televisione i politici, parlando dei loro compagni di partito indagati dicono sempre: io lo conosco bene, è una bravissima persona, come dire: se lo affermo io, è automaticamente vero. L’uomo Delmonte ha detto sì: Delrio per De Luca e Lotti, Renzi per Lotti, eccetera. Salvo poi fare le pulci agli avversari, ma ipocritamente affermare come premessa, di essere autentici garantisti. E per concludere: la stra-abusata frase: facciamo questo e quello per senso di responsabilità. Tutti invocano “ il famigerato” senso di responsabilità, che invece a noi cittadini pare non esistere da nessuna parte, per cui ci aggiriamo come tanti Diogene in pieno giorno con la nostra lampada accesa alla ricerca dell’Uomo con la U maiuscola, appunto, che non esiste. Allora mi viene in mente la frase dello scrittore francese Dumur che disse: la politica è l’arte di servirsi degli uomini, facendo loro intendere di servirli.

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