Mode

Ballerina-Demonstration_47x59in-300x233 Passate di moda le ballerine, troppo generaliste.

Rimangono di moda i nani e le puttane (termine da intendersi non di genere femminile, ma di tipo intellettuale e quindi applicabile a donne e uomini). Fateci caso: i grandoni (Fassino) o gli extralarge (Ferrara) non fanno notizia e sono allo sberleffo. Il piccolo (Brunetta) come clown tiene e rimane ai bordi della pista, il cainano ne occupa stabilmente il centro da vent’anni .  Non famoso come rimbalzista NBA, mentre alLETTAto e Alfino di statura più che media, tendono alla scomparsa,  inesorabilmente.

I piccoletti, almeno molti di quelli della storia, hanno portato un sacco di inevitabili casini (il nostro era evitabile, ma non ci siamo fatti mancare niente). Uno per tutti: Napoleone, sicuramente geniale, ma con un io inversamente proporzionale all’altezza.

E anche i due nuovi (perché se il Banana non è nuovo per età e chiacchiere, lo è per il nuovo appeal che si è cucito addosso; l’altro sembra vecchio per quanto esterna, ma sono poi solo due anni che ci sbrana i timpani),  li aiuta anche l’aventinismo digitale di Grillo (anche lui, come Casaleggio, un non gigante), ma riescono comunque a fare per conto loro. Il gioco è sempre lo stesso, sorrisi con il coltello dietro la schiena : intanto si ammazza chi c’è intorno, sperando che prima o poi il vero nemico (depositario dei momentanei sorrisi) si volti o inciampi e lì scorrerà il vero sangue.

 D’altra parte Berlusca ne ha bisogno per salvare l’azienda che non corre, al di là delle sue chiacchiere, per prati fioriti,  anzi è sull’orlo di scabrosi burroni, visto che il mercato interno è in caduta (pubblicità e TV on demand) e comunque contrastato (non dall’elefante RAI che dorme e aspetta, come il padre di Amleto, il veleno mortale, ma di SKY). Renzi invece ha bisogno di uccidere i serpenti (non parenti) che ha nel partito (non Cuperlo, povera anima) e che sanno che è questione di vita o di morte.  Accetterebbero anche una dolce morte, ma ormai sono immagini da abbattere, simboli (lo hanno voluto loro) e quindi, per rifare qualcosa, li deve trattare come le statue di Lenin e Ceausescu. Quindi niente presidenze di banche o seggi europei, istituti storiografici,  o cooperative.  A casa e magari con uno stipendio limato, anche se le “carriere” parallele (magistratura, università, ecc…) garantiscono un futuro sereno, ma senza gli orpelli del potere (auto blu o assimilate, scorte, uffici di rappresentanza grandi come campi da tennis, portieri gallonati, segretari felpati e multilingue).

Quindi stanno cucendo un vestito (legge elettorale) che glielo consenta, ma è come quello del re della favola, perché non hanno ancora, non dico il modello, ma neppure la carta del modello.

 Non si guarda in faccia nessuno. Si vuol (voleva ?) far passare l’idea di una rappresentabilità se in tre regioni la si pensa in modo diverso, quasi che essere leghista sia una questione genetica o storicamente giustificabile. E poi allora il movimento di Lombardo in salsa calabro campana non è la stessa cosa ? Meglio ancora un movimento di derivazione mafiosa (un po’ come i rappresentanti dell’IRA al parlamento inglese) potrebbero raccogliere voti in tante triregioni e trattare direttamente gli interessi di bottega in Parlamento, senza “perdere tempo” con bombe carta e intimidazioni, che poi ci scappa il pentito e sono perdite di tempo e quattrini. Ci pensi Mesina Denaro, se gli lasciano l’opportunità, non si dovrà più appoggiare a pasticcioni tiracoca o peggio, non dovrà perdere tempo a cercare il meno peggio. Potrà richiamarsi a Finocchiaro Aprile o alla borbonicità (che come scusante storica è più valida di Alberto da Giussano) e sarà in prima fila, servito e riverito alla luce del sole e con tutti i diritti.

Questo,  è il sol dell’avvenire. Un po’ come il sol levante al tempo della Triplice Alleanza.

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