Mea culpa

487623 285095134953986 1268230484 nAver creduto che era ora di mandare a casa la parte peggiore dell’Italia. Aver supposto che gli altri si erano realmente rinnovati.

Che i “nuovi”, dopo aver fatto i professori a vuoto, potevano essere almeno politici decenti.

Che i “seminuovi” dopo essersi liberati delle macchiette, avrebbero avuto un minimo di dignità.

Che i “nuovissimi” erano pappagalli di un comico e di un tristissimo blogger.

Già le elezioni mi avevano disilluso, era chiaro che io e questo paese continuiamo ad avere problemi di comunicazione e io di politica capisco niente.

E poi venne l’incubo della formazione del governo. Una sceneggiata indegna di cui, probabilmente non sapremo mai la verità, tranne che il paese ne è uscito come quello delle operette o meglio opere buffe.

Ora abbiamo un governo godibile come una minestra grassa mangiata fredda, che ti scalda il cuore come cubetti di ghiaccio giù per la schiena. Fatto di persone dal peggio in giù delle formazioni che lo appoggiano e Letta che ci mette la faccia e Alfano qualcos’altro (ma poi si sa che qualcuno la faccia ce l’ha come il …).

Tutto un proclama, tutto un richiamarsi alle promesse elettorali, tutto un : sennò mi dimetto, eh no, prima che tu lo faccia lo faccio io. Una tristezza infinita e intanto il debito che il Banana ci lasciò a 1900 miliardi è arrivato a 2040 e nessuno riduce niente, nessuno taglia niente, se non posti di lavoro o servizi ai più deboli. Le macchine blu sfrecciano e le scorte scortano, se poi mancano poliziotti per proteggerci da una malavita incattivita, beh, consoliamoci: i nostri politici non avranno neppure un capello fuori posto da chi protesta.

E non bastassero i nostri, ci si mette anche l’Europa, e i suoi funzionari, troppo ben pagati per essere nel mondo reale e insensibili alle lusinghe delle lobbies.

Unico raggio di sole: il comico ha reso 42 milioni di euro, ha cacciato quelli che del seggio volevano far vigna e lo ricorda a quel signore ( sì signore, visto l’appannaggio annuale, è la parola giusta ) che rappresenta la Repubblica Italiana.

E questo signore guardava il signor Giuseppe (in arte Beppe) come se fosse un marziano. Ma come ho detto, io di politica non capisco nulla e quindi: mea culpa, mea grandissima culpa.

Finchè posso mi batto il petto, ma se andrà, e andrà, ancora peggio, chissà?

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