L’importanza di NON verificare le affermazioni

Ovvero parlar del niente ed essere un oracolo. Questa è stata la mia impressione leggendo l’articolo di Mitchell. Perché la cornice introduttiva è corretta e i dati riportati sono veri (de-crescita, retribuzioni, ecc), ma poi quando si avventura a parlare della  flat tax berlusconiana è come i bambini che guardano le marionette. Prima cosa: discute della flat tax applicata  ai 2 milioni di nuovi assunti. Perfetto, ma non si chiede dove siano questi 2 milioni di posti di lavoro e questa non è cosa da poco se sono promessi da una persona  che già si impegnò per 1 milione che nessuno  mai vide. Poi parla di rientro del nero con la flat tax. Io non so in che mondo dorato viva Mr Mitchell, ma sicuramente molto lontano da quello dei poveri cristi. Difatti cita il fenomeno del rientro anche per gli  USA di Trump, ma per ora, tranne lui, questo fenomeno non l’ha visto nessuno. Come lui non vede le ”affinità” del nostro e dell’americano, che  non è essere imprenditori prestati alla politica, ma imprenditori falliti che si possono salvare solo  grazie alla politica. Non parliamo poi di quando si avventura in discorsi sul potenziale deflagrante dell’Italia. Certo il nostro debito pubblico è grande, ma i subprime che stanno premendo, perché non onorati o tutti i derivati tossici in giro per il mondo che tutti i giorni sono ”confezionati” in nuovi “pacchetti” da far ingoiare a fondi o a banche amiche, questo sì che è un pericolo reale ed immediato.  É in un mondo parallelo, dove le soluzioni sono più negli enunciati che nella realtà della vita quotidiana. Certo la vita quotidiana è fatta unità e loro ragionano a milioni, ma che dico, a miliardi, ed è questo che li esclude da noi. Avranno ragione, saranno dei geni, ma siamo differenti: loro sono i generali, quelli che ideano strategie, noi siamo i soldati,quelli che, per il compimento dei loro piani, vengono mandati a morire, magari per niente, solo per creare diversivi e alla fine hanno ragione i generali, loro sono quelli che finiscono nei libri di storia, noi, i soldati, finiamo sulle piazze di ogni città, abbiamo una statua ma mai un nome: siamo i militi ignoti. Colpa loro? Ci provano, sono bravi, spesso meglio di noi, ma noi siamo tanti e la nostra forza è quella del numero finchè rimaniamo popolo, moltitudine, ma se diventiamo branco, ecco allora abbiamo perso, perché avremo incoronato qualcuno a dirci cosa dobbiamo fare. Avremo perso la nostrà individualità, la nostra vera forza e ci contenteremo di essere servi di altri, che sempre uomini sono, anche se si fregeranno di titoli e discendenze diverse. Come fa mr Mitchell, che conciona su minor burocrazia, magistratura veloce, politici non imbelli (e poi cita Berlusconi eTrump!). Amenità insomma, cose ormai anche i sassi sanno e che puntualmente TUTTI ci promettono ad ogni elezione (aumentando di un milione a botta i nuovi posti di lavoro). Eppure il Mister non se ne è accorto. È ora che si dia al calcio, tanto anche per questo un titolo ce l’ha.

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