Lettera ai nuovi sindaci del Movimento Cinque Stelle

posta-lettera Il mio sincero in bocca al lupo alle due neo sindache del Movimento Cinque Stelle di Torino e Roma, e a tutti gli altri eletti nei comuni minori. Sono contenta di questi cambiamenti, perché in Italia, nonostante la storytelling renziana, le cose non stanno andando bene, quindi ben vengano nuovi amministratori che non hanno concrezioni con il vecchio sistema di potere. Il mio modesto consiglio è questo: care amministratrici e amministratori del Movimento Cinque Stelle, state attentissimi a governare con trasparenza e pulizia, perché la magistratura vi terrà continuamente gli occhi addosso, avrete una valanga di esposti, per far sì che si possa dire da parte degli oppositori: ecco, sono come gli altri e poiché tra le vostre regole non scritte, ma di gentleman agreement, esistono anche le dimissioni in seguito al ricevimento di un avviso di garanzia, i vostri avversari politici faranno di tutto perché voi lo riceviate. Sono altresì convinta che una buona parte di Italiani non vota più con l’anello al naso, e nonostante qualche ombra gettata sui sindaci di Parma e di Livorno, gli elettori abbiano capito che si tratta eventualmente di peccati veniali e che esistono ancora tanti scheletri negli armadi degli amministratori sia di destra, che di sinistra, che forse mai usciranno. Infatti mi sto chiedendo perché ad esempio non si è saputo nulla dei rimborsi dell’ex sindaco di Firenze, Renzi, così come dell’affitto della casa pagata dall’amico Carrai, ricoperto di presidenze di società pubbliche. Voi, cari neosindaci, queste cose non ve le potrete permettere: la magistratura non chiuderebbe gli occhI. Voi che non siete legati a massonerie e consorterie, ma alla rete e ad ad un comico intelligente che ha voluto fondare col suo vaffa un nuovo movimento che ripulisse l’Italia dalle porcherie del passato, che l’hanno quasi distrutta, voi che siete diventati in questo momento storico una sorta di Podemos all’italiana, cercate di non farvi attirare dalle sirene del clientelismo ,della corruzione, del privilegio, mantenete cioè i buoni principi della vostra nascita e sarete ancora più ripagati dall’elettorato, che ha dimostrato di non credere più alle promesse di una vecchia classe politica, che pur predicando benissimo, ha razzolato e razzola malissimo.

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