La solitudine di Pizzarotti

Uomo_che_cammina_solo_nel_desertoDiciamolo chiaro, nel sospendere il sindaco di Parma, Pizzarotti, i dirigenti Cinque Stelle hanno sbagliato. Non è il problema dei due pesi usati per lui e Nogarin, sindaco di Livorno, quanto l’aver confermato una certa idiosincrasia nei confronti di chi governa e non ha la libertà di dire ciò che vuole, sapendo di doversi misurare ogni giorno con i problemi e spesso i problemi se ne fregano delle ideologie. Incomprensibilmente Pizzarotti non è mai stato amato, eppure aveva ereditato una città sull’orlo del collasso finanziario, gravata da circa 800 milioni di debiti e dopo quattro anni è ancora in piedi, non è fallita come molte città del sud, governate dalla sinistra. Non sappiamo se Pizzarotti sia un sindaco bravo o no, questo lo decideranno gli elettori parmigiani, da fuori si vede che ha saputo tenere abbastanza unito il movimento, ha governato scontando una certa solitudine, non solo rispetto al governo, ma anche rispetto al suo movimento. Capitan Pizza, come sarcasticamente veniva chiamato da Grillo, ha dimostrato di essere un uomo delle istituzioni e ha realizzato di certo molto più di quanto potrà fare il suo avversario interno, tal Balugani, candidato sindaco a Bologna, per ora distintosi per fedeltà a Casaleggio. Come avevamo già scritto, Grillo è inadatto a tenere insieme il movimento, visto che firma tutto ciò che gli scrivono. Non amiamo gli uomini della Provvidenza, come Berlusconi prima e Renzi ora, ma almeno lì si sa chi comanda. Il direttorio Cinque Stelle assomiglia a quello della rivoluzione francese, dove contava soltanto Robespierre, solo che non sappiamo chi sia, forse non è neppure nel direttorio. Un abuso d’ufficio, per una nomina al teatro Regio, su denuncia di un deputato del Pd avvocato, ex democristiano, può essere anche un atto dovuto, è comunque un comportamento meno grave, rispetto a quegli amministratori che creano buchi nei conti di comuni e municipalizzate, pur senza ricevere alcun avviso. Non preoccupa la polemica del Pd, che cerca di dimostrare che tutti sono uguali per nascondere i suoi guai giudiziari, ma il fatto che i grillini non partano dai loro amministratori per costruire un partito di governo. Se la Raggi diventasse sindaco di quella cloaca che è Roma, con questo metro durerebbe una settimana. Se vuoi conservare la verginità, non devi sposarti, cioè non ti devi presentare alle elezioni, non a caso in molti comuni capoluogo i grillini non si presentano. Temono l’inquinamento delle liste o che si affermi una classe dirigente autonoma dal direttorio? Per chi come me non è grillino, è grande delusione, perché col centro-destra spappolato, ci troviamo a vivere in un Paese senza alternative di governo, ma solo di protesta e quando una maggioranza è insostituibile, inevitabilmente la qualità di governo scende e la corruzione sale. Triste doversi affidare ai medici che hanno provocato la malattia, perché quelli alternativi hanno chiuso l’ambulatorio.

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