La porti una escort a Firenze

big photo 10438Ghiotta la notizia che nelle sale di Palazzo Vecchio a Firenze si tenessero incontri ad alta intensità erotica, tra una escort e uno dei collaboratori dell’assessore Mattei,membro della giunta Renzi, Il giro era più vasto e coinvolgeva gioiellieri, albergatori, commercianti e professionisti di vario genere.

Che anche a sinistra si facesse sesso, si era già saputo quando Tarantini aveva iniziato la sua “carriera” fornendo donnine allegre all’assessore Frisullo, enfant prodige di D’Alema.

La novità in questo caso, è il fatto che sia accaduto negli uffici del Municipio di Matteo Renzi, il quale non c’entra nulla, ma sarà accusato di essere del tutto simile a Berlusconi.

Comunque l’assessore Mattei è stato ricoverato in ospedale e ha dato le sue dimissioni direttamente dall’autoambulanza, supponiamo che Renzi le abbia accolte al Pronto Soccorso.

Ciò che sconvolge relativamente,qualora i fatti si rivelino fondati, non è che il funzionario in preda ad un raptus erotico abbia addirittura strappato le calze e non solo alla escort, scandalizzando una signora delle pulizie che è fuggita, lasciando cadere il suo armamentario.

Ciò che colpisce, dicevamo, è che i burocrati pubblici considerino le istituzioni casa loro, tanto da trasformare gli uffici in pied- à- terre, né basta a giustificare un simile comportamento la precisazione che il funzionario agiva fuori dell’orario d’ufficio, bella forza, non poteva certo stendere la signora su di un tavolo a riunione in corso! Speriamo solo non abbia richiesto gli straordinari.

La cosa certa è che nella peggiore delle ipotesi, verrà spostato, con mantenimento dello stipendio e così avrà fottuto, assieme alla signora, anche i cittadini di Firenze.

Ora Matteo Renzi dice che cambierà l’Italia e noi, se non altro per disperazione, gli crediamo, anche se sarà difficile farlo con siffatti italiani. Nel frattempo potrebbe cominciare col licenziare simili funzionari.

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