La destra soffre di satirismo

untitled Sei un elettore di destra o di centrodestra, magari cattolico o comunque benpensante, una categoria ormai scomparsa dal radar della sociologia, travolta da radicalismi, varianti gender, ecc..Sei in attesa che sul tema della riforma costituzionale, dei tagli alla spesa, sulle tasse, intervenga uno della tua parte politica. Salvini però gira per campi Rom, segue le piste dei profughi, inveisce contro l’euro, tutti temi interessanti, ma per te che mandi avanti l’economia non fondamentali, anzi la vicenda dell’euro ti preoccupa un po’ visto che in questi anni di sei adattato ed hai ritrovato competitività. La Meloni è molto tosta, così minuta e così coraggiosa, ma parla di una destra che sembra ferma alle tesi economiche della Repubblica sociale. Non resta che Silvio, l’uomo dei sogni e dei miracoli, come le elezioni a governatori di Cappellacci, in Sardegna e  Polverini, nel Lazio, rapidamente scomparsi. L’uomo che inventò la destra, oltre il grande Milan, alleandosi al Nord con Bossi e al Sud con Fini e che si perse in una nuvola di ragazzotte di non ferrei principi morali, ma di salde capacità contabili, dopo i servizi sociali, si pensava che alla soglia degli ottanta avrebbe trovato la saggezza del padre nobile, cacciato gli imbecilli dal tempio e costruito una destra in grado di competere. Purtroppo è successo di nuovo, pare che il satirismo abbia preso il sopravvento e Silvio sia “partito”  per una tal Lavinia Palombini, 21 anni ben portati, bionda, pose da starlette. Insomma, invece di mettere la testa a partito, pare che Silvio abbia perso la testa, fino a competere con i giovani leoni azzurrini, i fratelli Zappacosta, che avevano messo a loro volta gli occhi sulla bella Lavinia. Nella lotta tra gli ormoni e i soldoni, pare abbiano vinto i secondi, un dejàvu, che conferma che l’età non corregge i vizi, ma li aggrava. Sempre che la patonza sia un vizio, certo lo slogan:” la patonza deve girare” è superato, ormai l’unico che gira nel centrodestra è Verdini, verso cui stanno portando i loro ormoni i giovani Zappacosta. Nel frattempo il povero elettore di centro-destra assiste sconfortato alle intemerate di Brunetta, alle banalità di Gasparri e capisce che il Partito della Nazione vincerà per sempre. Disperato, si addormenterà pensando alla Tatcher e si sveglierà sudato, avendo avuto l’incubo della Santanchè.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.