La capacità decisionale dell’uomo medio.

fantozzi 1Un bel titolo (a parer mio) per un libro.

Ma io non ho qualità e tempo e allora tenterò un articoletto. Sperando di non annoiare.

Dopo aver tanto insultato l’italiano medio, mi sono fatto un giro (televisivo) in Europa e nel mondo.

Premessa: ci sono orari standard per beccare l’utente medio. Nello specifico La mattina per le donne di media età Il primissimo pomeriggio per i “giovani” (intesi come quelli che vivono in casa dei genitori).

Dalle 4 alle 6 del pomeriggio per pensionati, disoccupati, cassintegrati.

Dalle 6 alle 8 per tutti.

Se volete fare una prova accomodatevi e scoprirete che medio-man (alla voce Gialappa’s) è universalmente cretino, con differenze legate solo alla tipologia dei consumi del paese in oggetto e degli stereotipi specifici. Per cui se si vuol vendere anche il Vangelo, nei paesi latini serve una scosciatona tettoruta plastificata e invece al nord se si vogliono vendere preservativi, devi dare un senso di stabilità e di ordine (magari pubblicizzarli con una nonna birichina, ma non rifatta).

Al di là di questi, che sono dettagli di marketing, la dipendenza dei consumatori è identica. La capacità di discernimento idem. E così succedono nel mondo cose incredibili o meglio credibili solo se si ipotizza (ma è ancora un’ipotesi ?) che a decidere sia non più del 1% della popolazione, che si muove o con la violenza diretta (repressione degli oppositori) o con quella indiretta (sventolamento di falsi valori o di veri valori per falsi scopi, terrorismi e fondamentalismi) o con l’ipnosi consumista.

Cosa fa muovere vecchiette nipotate, nei mucchi delle bancarelle a tutto per 5 € tutti i giorni, in quei mucchi dove anche una mignotta farebbe fatica a trovare qualcosa di morigerato? Cosa spinge chiapputissime ragazzotte ad avere decine di legghins da indossare con sopra una maglietta, per far notare che il giro culo è quello della circumnavigazione della piazza ? Cosa impone a trentacinquenni bancari di avere vestiti di simil-cartone, strizzati addosso, in abbinamento a scarpe puntute o con bordi che nemmeno una pista ciclabile?

Perché signori di 80 anni, vanno dalla Maria (de filippi in costanzo e per piacere minuscoli) a corteggiare tonnellate di silicone, botulino e tristezza? Non potrebbero andare al circolo anziani a farsi una briscola e la domenica un valzer (come una volta)? Come si possono giustificare (in tutti i paesi) 25-35enni che per non meno di sei mesi si rinchiudono in una casa per far vedere solo la loro ignoranza e i loro glutei?

La risposta a mio parere è il cervello cortocircuitato.

Si parla dello sviluppo dell’uomo e dell’accelerazione che ha avuto negli ultimi 200 anni. Precisiamo, se il mondo esistesse da 24 ore, l’uomo sarebbe arrivato negli ultimi 5 minuti.

In quanto all’accelerazione, non mi direte che nelle polis greche si viveva peggio che nelle fabbriche dell’Inghilterra industriale. E a proposito del progresso del pensiero, mi sapete dire quando la chiesa ha riconosciuto un’anima a tutti gli esseri umani? Un’ultima cosa: se andate a vedere la qualità media delle scuole di tutti i paesi, vedrete che quelle dei paesi “sviluppati” hanno un trend discendente negli ultimi 20 anni.

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