Italia, una repubblica barocca

Bbi3MfgWk~KGrHqYOKkIEq4umLUERBKwibUiYQ~~ 35Certo che per un mondo che corre su di un treno ad alta velocità, la vaporiera della politica italiana è francamente estenuante.

Non bastava un mese per insediare le Camere, eleggere pletorici uffici di presidenza, costituire i gruppi, ecc..

La cosa più esilarante sono state le consultazioni del premier incaricato: ha passato giorni ad incontrare esponenti del sindacato, delle imprese, del volontariato, giù fino al Club Alpino, all’Automobil Club e per ultimo il Presidente della Conferenza Episcopale, il Cardinal Bagnasco.

Tutto bello, utile, democratico, insomma, ascolto della società civile, solo che quella aveva espresso la sua opinione col voto e gli eletti erano deputati a dare una risposta. Però se si ascolta la “ggente”, bisogna sentirli tutti, perché Bagnasco e non il rabbino capo, il gran Muftì, i testimoni di Geova?

Spiegate al sindaco di Parma che se Kabul non è in Iraq, questi ultimi non sono concittadini di Grillo.

Insomma, Bersani sulle autorità religiose è stato un po’ parziale, mentre sul resto ha visto proprio tutti, anche i ristoratori di Chilometro Zero e l’Unicef.

Qualcuno dirà che manca la massoneria, anzi le massonerie, ma quelle sono state ascoltate al “coperto”.

Dopo questo secondo turno “elettorale”, sappiamo che nessuno ha la maggioranza: è già qualcosa, io ad esempio non me ne ero accorto. Ora il governo in carica se ne vuole andare, quello entrante non vuole arrivare e il Paese sta male.

Perché, prima stava bene? Diciamo che è un ferito in attesa di soccorso, mentre si discute se chiamare la Croce Rossa o la Mezzaluna rossa.

Ora avremo un altro mese di consultazioni per eleggere il Presidente della Repubblica: fazioso,di garanzia o di rappresentanza?

Bel problema, di garanzia dovrebbe esserlo sempre, fazioso non dovrebbe esserlo mai, per la rappresentanza mi viene in mente Raul Bova per il Pdl e Sabrina Ferilli per il Pd, i grillini potrebbero puntare sul loro miglior supporter, l’ambasciatore americano in Italia, Thorne, ha una bella presenza.

Insomma, il ferito perde sangue, ma nessuno se ne occupa, immersi come siamo nei riti di un’Italia barocca.

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