Islamici, ora parlate!

parlatevoiProprio ieri sera, poche ore prima del terribile attentato di Nizza, abbiamo pubblicato il pezzo di Mario Ferrari, il quale, vivendo parecchi mesi all’anno in Francia,raccontava di come fosse bella la festa del 14 luglio e del suo significato per la gente: senso di comunità, gioia di vivere attraverso il ballo, i fuochi d’artificio sulla spiaggia, le famiglie per strada insieme. Poi sulla festa piomba un tir come una bomba e semina una lunga scia di sangue, quasi novanta morti e decine di feriti, tra cui molti bambini, colpevoli di appartenere ad una nazione crociata. Alla guida un franco- tunisino di fede islamica. Ora, non sono una esperta di atti terroristici, anche se dubito possano esistere esperti di una simile follia e parlo pertanto col cuore. Il cuore mi dice che gli islamici, i loro imam e le loro comunità, devono prendere una posizione chiara in difesa della comunità in cui vivono, studiano, lavorano e di cui molti sono cittadini. Una chiara posizione contro chi vuole portare alla dissoluzione le nostre comunità, a chi vuole farci vivere nella paura e  alimentare l’odio e l’intolleranza. Una posizione che non può essere solo di condanna verbale, ma di predicazione della tolleranza e di denuncia dei fanatici. Per vivere e integrarsi nella Patria dell’Illuminismo bisogna riconoscere che è lo Stato che detta le regole della convivenza civile e non la religione, che per invocare tolleranza bisogna esercitarla, sia verso gli altri, sia verso le altre, mi riferisco alle donne. Chi vuole la legge coranica non può vivere in un occidente che non è crociato, ma basato sull’uguaglianza, anche se imperfetta. A costo di sembrare politicamente scorretta, non si può non dire che il terrorismo è praticato da islamici, non tutti certo, ma nelle loro comunità esistono complicità, rifiuto dei valori occidentali tout court, come corruttori e comunque la convinzione della superiorità del Corano. Serve anche agli islamici isolare e combattere il terrorismo, altrimenti la loro già difficile integrazione diverrà impossibile. Si è spesso versato sangue per costruire un mondo migliore, come nella Resistenza, anche attraverso gli attentati, ma questo è sangue che porta solo all’Apocalisse. Per concludere, è opportuno per noi non spendere troppe parole già dette e ridette ( anche Renzi, che dichiara ad Hollande di essere più forti dei terroristi) ,  ma mentre vigiliamo in ogni modo sulla nostra sicurezza,  pretendere ora che parlino  i musulmani, forte e chiaro, condannando il terrorismo senza se e senza ma, diversamente dobbiamo pensare siano complici dei brutali assassini.

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