In Campania continua l’emergenza rifiuti

Panorama golfo1-300x145Ritengo che, in Campania, il Commissario governativo straordinario De Gennaro abbia fallito, come fallì prima di lui il responsabile della Protezione Civile, Bertolaso, oltre che per la scarsa collaborazione ricevuta dagli Amministratori locali, anche per la debolezza e le divisioni interne dei Governi centrali che avevano alle spalle.

Nessuno confida in soluzioni miracolistiche, ma certamente tutti si aspettano fatti concreti, forte determinazione e risultati nel breve-medio periodo.

Occorre a mio avviso ripristinare la legalità ed affermare l’autorità dello Stato, ma anche spiegare alla gente, con realismo, la gravità della situazione e la necessità di adottare provvedimenti draconiani. Occorrono provvedimenti di ordine pubblico severi che prevedano anche l’arresto ed il processo per direttissima per coloro che incendiano i cassonetti ed i rifiuti lungo la strada, che impediscono il funzionamento e che incendiano i mezzi di trasporto pubblico ed effettuano blocchi stradali.

Parallelamente occorre, a mio avviso, troncare senza incertezza alcuna la rete dei fiancheggiatori della camorra che soffiano sul fuoco della rabbia dei cittadini onesti e colpire, esemplarmente, quegli imprenditori che si sono arricchiti, indebitamente, sul business dei rifiuti A questo proposito ritengo necessario che tutto lo Stato si muova compatto, compresa la magistratura, che non può continuare a sospendere ogni provvedimento assunto dall’Autorità amministrativa.

Troppi silenzi ci sono stati in passato, mentre le inchieste della magistratura, avverse alle discariche abusive e a chi si è arricchito sul traffico dei rifiuti tossici, sono state rare. A trarre vantaggio da questa situazione di perenne emergenza è solo la criminalità organizzata ed il business del malaffare ad essa legata, non certo i cittadini campani.

I cittadini devono sapere che esistono tre problemi di vitale importanza per la Campania: uno è quello della raccolta dei rifiuti, l’altro è quello della bonifica dei terreni inquinati da sostanze tossiche e della chiusura delle discariche abusive, spesso controllate dalla camorra, ed il terzo, quello dello smaltimento dei rifiuti. Il primo va riorganizzato, il secondo va risolto con rapidità ed il terzo, quello dello smaltimento, va affrontato facendo capire alla gente, con fermezza, che le soluzioni possibili sono solo due: la creazione di nuove discariche pubbliche controllate e la costruzione di nuovi termovalorizzatori di alto livello tecnologico, per tutelare al meglio l’ambiente dai gas di combustione.

Non esistono altre soluzioni e la logica del tanto peggio tanto meglio può condurre solo alla rovina totale dell’economia campana ed al rischio di gravi epidemie.

Coloro che continuano a negare questa evidenza sono solo irresponsabili portatori di bugie. Il punto debole della situazione è rappresentato dal fatto che, dopo quattordici anni di emergenza rifiuti, la credibilità delle istituzioni locali e nazionali è fortemente diminuita.

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