Il “rinnovatore” Beppe Pisanu

Il Senatore Beppe Pisanu non perde occasione per presentarsi come un uomo nuovo della politica, come l’artefice di un cambiamento che richiederebbe però, in via preliminare, l’uscita di scena dell’attuale Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. Eppure il suddetto Senatore non è un rappresentante dell’opposizione parlamentare, ma è stato eletto con i voti, prima di Forza Italia e poi del Pdl.Dunque siamo di fronte ad un esponente del Pdl che chiede la testa di Berlusconi che, oltre ad essere Presidente del Consiglio, è anche presidente del Pdl.Le affermazioni del Senatore Pisanu mi sembrano quindi estranee ad ogni logica politica e, per certi versi, paradossali.Se è vero che in politica ognuno può cambiare idea, un minimo di rispetto della coerenza politica richiederebbe che Pisanu si dimettesse dal gruppo del Pdl e dalla Presidenza della Commissione Antimafia. Il Senatore invece, continua a pontificare, tenendosi ben stretta la sua poltrona.Dopo essermi stupito di questa palese contraddizione, mi sono chiesto: al di là del metodo contraddittorio del suo agire, Pisanu rappresenta davvero un volto nuovo della politica? Molti dubbi mi sono venuti leggendo il quotidiano “Libero” dell’8 ottobre scorso che, a proposito del Senatore Beppe Pisanu, ha scritto: “Questi è un sardo di 74 anni, che da quasi quaranta siede in Parlamento. (…) Insomma, per intenderci, uno navigato. Tanto navigato che andava in barca con Flavio Carboni. Proprio per quelle gite in yacht, fu costretto a dimettersi da sottosegretario al Tesoro. Fu probabilmente durante gli incontri che si fece una buona idea delle condizioni finanziarie del Banco Ambrosiano, tanto che da sottosegretario, rispondendo ad un’interrogazione, tranquillizzò il Parlamento sullo stato di salute della banca. Tutto ciò poco prima che la banca fallisse”. Se quanto scritto da “Libero” è vero, di nuovo vi è davvero ben poco, semmai molto di vecchio.

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