Il problema è grosso

piero-grasso-208x300Il problema è grosso, anzi Grasso.

Tutti questi magistrati che si costruiscono una notorietà con le loro indagini, sovente finite nel nulla, poi all’improvviso scendono. o salgono, scegliete voi, in politica, sono un problema o un’anomalia.

Perché sono troppi, poi perché la giustizia, se non riesce ad essere imparziale, dovrebbe almeno sembrarlo, perché aggiungono spesso privilegio al privilegio.

Nel caso di Grasso, il discreto stipendio da deputato, ad un’ottima pensione.

Non dirò che la magistratura è di sinistra, vi sono magistrati candidati anche a destra e al centro, certo un po’ pende, a sinistra abbiamo anche un partito” dei magistrati, quello promosso da Ingroia, De Magistris e Di Pietro.

Certo ognuno di loro si candida per salvare l’Italia e la giustizia, ma quando se ne vanno, come ha confessato l’ex procuratore capo di Milano, D’Ambrosio, l’Italia e la giustizia fanno più schifo di prima. Poi con questa Italia e questa giustizia, ci campano e neppure malissimo.

Che combattano con le inchieste la casta è possibile, che loro siano una casta è certo.

Il paraguru montiano del Pd, Enrico Letta, dice che la candidatura di Grasso serve a combattere le mafie. Dove? Nel Parlamento? Nel Pd? Lo ignoriamo.

Certo è che le mafie sono in tutte le regioni, però solo in quelle rosse non risultano indagati né politici, né colletti bianchi.

Dubitiamo manchino i reati, temiamo manchino le indagini. A questo potrebbe rispondere il procuratore Grasso tra una pausa e l’altra delle sue geremiadi moraliste e anche un po’ passatiste.

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